22 Settembre, 2026 Cesenatico

Tragedia di Pinarella, spunta una nuova testimone: “Sfiorata dalla sua ruspa giorni prima”

Il Tribunale del Riesame di Bologna ha confermato la custodia cautelare in carcere per Larry Gnoli, 54 anni, arrestato dopo l’incidente del 24 maggio sulla spiaggia di Pinarella di Cervia, in cui è morta Elisa Spadavecchia, turista vicentina di 66 anni. 

La decisione ribadisce le esigenze cautelari: secondo i magistrati, infatti, l’uomo può tornare a guidare mezzi da lavoro e rappresentare un pericolo concreto, oltre a poter interferire con il quadro probatorio.

Nel fascicolo è entrata una nuova testimonianza. Una donna ha riferito ai carabinieri che, pochi giorni prima della tragedia, una ruspa condotta da Gnoli l’avrebbe sfiorata; solo una sterzata all’ultimo istante avrebbe evitato l’investimento. Un elemento che, insieme ad altri, ha pesato sulla scelta del Riesame.

I giudici ricordano anche i precedenti: nel 2022 Gnoli alla guida di un furgone investì e uccise un anziano a Cervia ed era risultato positivo agli stupefacenti; positività confermata pure dopo il sinistro di maggio. Per l’accusa, inoltre, vi è il pericolo di inquinamento delle prove: sul telefono dell’indagato sarebbero infatti stati cancellati messaggi della chat “Coop bagnini – stesura dune 2025”. La difesa parla di possibile malfunzionamento dell’app, sottolineando che le conversazioni sono comunque recuperabili da altri dispositivi.

Sul piano amministrativo e della sicurezza emergono ulteriori rilievi: la ruspa, sequestrata insieme ad altri mezzi, sarebbe stata senza targa e priva di segnalatori luminosi e acustici obbligatori. Quella mattina, secondo gli inquirenti, Gnoli stava operando in retromarcia a velocità sostenuta in un’area e in una fascia oraria non autorizzate, senza cartelli che avvisassero i bagnanti di lavori in corso.

La Procura di Ravenna ha chiesto il giudizio immediato per l’ipotesi di omicidio colposo e violazioni in materia di sicurezza sul lavoro. È indagato anche Lorenzo Gnoli, figlio dell’arrestato e titolare della ditta di movimento terra per cui il padre lavorava. Un secondo procedimento mira a chiarire le condizioni e l’affidamento dei lavori sulle dune, che – secondo le prime verifiche del Comune – non risultavano formalmente commissionati nel periodo in cui si stavano svolgendo.

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