Il Comune di Cesenatico ha pubblicato la relazione annuale sul lavoro svolto nel 2025 per prevenire comportamenti scorretti e garantire la trasparenza amministrativa. A firmarla è Natascia Salsi, segretario comunale.
Nel documento si sostiene che il sistema messo in campo dall’ente è stato applicato in modo efficace, grazie al coinvolgimento degli uffici e a un’analisi dei rischi su tutti i procedimenti gestiti dal Comune. Un passaggio centrale riguarda il processo “Radici”, che – si legge – ha visto il Comune come parte lesa e ha contribuito “ad aggravare il contesto esterno”. Proprio dopo quell’esperienza, nel corso del 2025 l’amministrazione dichiara di aver svolto un lavoro “minuzioso” di mappatura dei processi e dei rischi, con un coinvolgimento trasversale di tutti gli uffici.
Tra gli strumenti indicati come decisivi c’è il sistema dei controlli interni svolti a posteriori sugli atti: dall’attività di verifica, la responsabile riferisce che sono nate indicazioni e raccomandazioni operative per migliorare procedure e comportamenti. In parallelo, nel 2025 è proseguita la formazione del personale sui temi dell’integrità, delle regole di condotta e del diritto dei cittadini a chiedere documenti e informazioni; per il 2026 viene indicato anche l’obiettivo di “aggiornare il codice di comportamento”.
La principale criticità segnalata riguarda però un punto molto concreto: controllare con regolarità se le pratiche vengono chiuse nei tempi previsti. Il documento spiega che la difficoltà nasce dal fatto che non tutti i procedimenti sono informatizzati a un livello tale da consentire un monitoraggio “effettivo”.
Sul fronte dei risultati, la relazione riporta che nel 2025 “non si sono verificati eventi corruttivi” e non indica procedimenti disciplinari avviati per tali fatti.
In tema di trasparenza, vengono citate 19.342 visite alla sezione del sito dedicata alla pubblicazione degli atti, 610 richieste di accesso civico e 2 richieste di accesso generalizzato, con coinvolgimento dei settori lavori pubblici e ambiente.