Il servizio di trasporto scolastico finisce davanti al Tribunale amministrativo regionale. Il Comune di Cesenatico ha infatti deciso di costituirsi in giudizio per difendere la legittimità di un proprio provvedimento con cui, nei mesi scorsi, era stata respinta la richiesta di trasporto presentata da una famiglia per il figlio, iscritto alla scuola secondaria di primo grado del territorio.
La vicenda nasce dal ricorso presentato al Tar dell’Emilia-Romagna da un genitore che ha chiesto l’annullamento del provvedimento dirigenziale con cui, il 25 marzo scorso, era stata negata l’ammissione al servizio per l’anno scolastico 2026-2027. Secondo quanto emerge dalla determinazione dirigenziale approvata dal Comune, l’amministrazione ritiene però che le motivazioni del ricorrente siano prive di fondamento e, proprio per questo, ha deciso di difendere le proprie ragioni davanti ai giudici amministrativi.
Con una delibera di Giunta approvata il 1° luglio è stata quindi autorizzata la costituzione in giudizio dell’ente, mentre il dirigente del Settore 1, Silvio Mini, ha affidato l’incarico di patrocinio legale all’avvocata Romina Magnani, professionista iscritta all’elenco comunale degli avvocati esterni.
Per l’assistenza nella causa il Comune sosterrà una spesa complessiva di 3.236,20 euro, comprensiva di onorari, spese generali, Iva e contributo previdenziale, somma che trova copertura nel capitolo di bilancio destinato alle spese per azioni legali e incarichi professionali.
L’atto approvato non entra nel merito della controversia né anticipa l’esito del procedimento, ma rappresenta il passaggio formale necessario per consentire all’amministrazione di difendersi davanti al Tar. Saranno ora i giudici amministrativi a stabilire se il diniego opposto dal Comune al servizio di trasporto scolastico sia stato adottato nel pieno rispetto della normativa oppure se debba essere annullato, accogliendo le richieste avanzate dalla famiglia ricorrente.