Gatteo Mare dice addio a Gino Toni, per tutti “Bici”, scomparso lunedì scorso a 78 anni. Un volto conosciuto e stimato, storico imbianchino della zona: per decenni ha lavorato in tante case e attività del territorio, lasciando ovunque non solo professionalità, ma anche quel modo semplice e diretto di stare tra la gente che lo rendeva subito familiare. Abitava lungo la Rigossa, dove molti lo ricordano per un saluto, una parola o una battuta scambiata al volo.
Il soprannome “Bici” non era casuale: la bicicletta era la sua grande passione, compagna di giornate ed escursioni. Proprio durante una gita sulle colline, tre anni fa, un drammatico incidente gli cambiò la vita. La bici avrebbe preso velocità facendolo finire in un dirupo: Gino riuscì miracolosamente a salvarsi, ma le conseguenze furono gravissime. Dopo una lunga riabilitazione, rimase paralizzato e da allora la sua quotidianità fu segnata dalla carrozzina, tra difficoltà e un progressivo indebolimento.
Negli ultimi tempi, come raccontano persone a lui vicine, le condizioni si sono aggravate a causa di un’infezione che lo ha debilitato fino al decesso. Nonostante tutto, Gino ha continuato a essere per molti un esempio di tenacia: lascia il ricordo di un uomo profondamente legato al suo paese e alle sue amicizie.
Toni era anche socio fondatore della storica società Riviera Azzurra di Gatteo Mare, realtà che per anni è stata un punto di riferimento sportivo e aggregativo per i giovani appassionati di ciclismo.
I funerali si sono svolti ieri con partenza dalla camera mortuaria dell’ospedale “G. Marconi” di Cesenatico; quindi il corteo ha raggiunto il cimitero di Sant’Angelo di Gatteo per la sepoltura. Lascia la moglie Rosaria, i figli Matteo e Valentina, i familiari e tanti amici che lo hanno salutato con affetto: ciao, “Bici”.