Nella giornata del 17 giugno, a seguito di una segnalazione arrivata alla Sala Operativa della Guardia Costiera di Cesenatico, il personale dell’Ufficio Circondariale Marittimo è intervenuto nella zona di Levante del Porto Canale, nei pressi dell’ultimo capanno da pesca situato all’imboccatura del porto.
Sul posto i militari hanno accertato la presenza di due ragazzi che stavano facendo il bagno e si tuffavano in un’area particolarmente pericolosa, a ridosso dell’imboccatura portuale e delle barriere frangiflutti. Una zona nella quale la balneazione è vietata per ragioni legate alla sicurezza della navigazione e alla tutela dell’incolumità pubblica.
La Guardia Costiera ha quindi fatto uscire immediatamente dall’acqua i due giovani. Con il supporto della Polizia Locale di Cesenatico, si è poi proceduto alla loro identificazione. Successivamente sono stati contattati i rispettivi genitori, invitati a presentarsi presso la Caserma dell’Ufficio Circondariale Marittimo.

Al termine degli accertamenti, i genitori dei due minori sono stati verbalizzati in qualità di esercenti la responsabilità genitoriale, secondo quanto previsto dalla normativa sugli illeciti amministrativi commessi da minorenni.
L’episodio – si legge in una nota della Capitaneria – diventa anche l’occasione per rinnovare l’invito al rispetto delle ordinanze che regolano la sicurezza della balneazione. Le aree portuali, le imboccature dei porti e le zone vicine alle opere marittime sono infatti luoghi ad alto rischio, per la presenza di correnti, traffico nautico e strutture che possono rendere pericolosa anche una semplice nuotata.
Per segnalazioni o situazioni di emergenza è possibile contattare il Numero Unico 112 oppure il numero blu 1530, dedicato alle emergenze in mare e attivo 24 ore su 24.