È nata il 6 febbraio 2026 l’Associazione Vele al Terzo di Cesenatico, costituita con l’obiettivo di tutelare, valorizzare e promuovere la tradizione storica della navigazione al terzo, elemento identitario della marineria locale e patrimonio culturale della città. Un passo importante per dare forma organizzata a una comunità di armatori e appassionati che, da anni, contribuisce a mantenere viva una delle espressioni più autentiche della cultura marinara adriatica.
Nel corso della prima riunione del Consiglio Direttivo, svoltasi in data 23 febbraio, sono state attribuite le cariche sociali. Il Consiglio è composto da Manuel Guidotti, Matteo Padoan, William Piscaglia, Federico Ricci, Loris Giordani, Giuseppe Montanari e Valentino Foschi. Sono stati eletti Presidente Manuel Guidotti, Vicepresidente Matteo Padoan e Segretario William Piscaglia.

Nel porto di Cesenatico sono oggi presenti 33 imbarcazioni storiche armate al terzo – tra lance, battane, bragozzi, topi e anche una paranza, tra le pochissime ancora naviganti – di proprietà di appassionati della navigazione tradizionale. Nel corso degli anni sono state proprio le barche private ad affiancarsi e ad aggiungersi alla Sezione Galleggiante del Museo della Marineria, creando una continuità viva tra patrimonio museale e comunità di naviganti: un dialogo costante tra memoria, competenze e pratica del mare.
Il Museo ha posto le basi culturali e strutturali affinché questa tradizione potesse radicarsi e crescere nel tempo; grazie a quel lavoro, oggi Cesenatico può vantare una concentrazione di imbarcazioni al terzo che rappresenta un unicum a livello regionale e nazionale, e uno dei tratti distintivi più riconoscibili della città.
“La vela al terzo non è soltanto una tecnica di navigazione: è un simbolo della nostra identità marinara. Costituire l’Associazione significa assumersi la responsabilità di custodire e tramandare un patrimonio materiale e immateriale che appartiene a tutta la comunità. Vogliamo che queste barche continuino a vivere il porto, il mare e la città, non solo come memoria del passato, ma come espressione viva della nostra cultura”, dichiara il Presidente Manuel Guidotti.
Nei prossimi mesi verranno presentate le prime iniziative ufficiali e il programma delle attività per il 2026, con l’obiettivo di coinvolgere cittadinanza, istituzioni e tutte le realtà del territorio che condividono l’amore per la cultura marinara.
