22 Settembre, 2026 Cesenatico

“Un mare di speranza”, Cesenatico abbraccia la festa della Cgil

Una giornata all’insegna della memoria, della cultura, della partecipazione e dell’impegno civile. Si è conclusa con un grande successo la seconda edizione di “Un Mare di Speranza”, la festa della CGIL Forlì-Cesena che venerdì ha animato gli spazi del Museo della Marineria di Cesenatico, trasformandoli in un luogo di confronto, riflessione e condivisione.

La risposta del pubblico è stata significativa fin dal pomeriggio, con una sala gremita per il dibattito dedicato alla strage di Ustica e una corte della Marineria che, nelle ore successive, si è riempita di persone per la cena e per lo spettacolo serale. Un’edizione che ha confermato la capacità dell’iniziativa di coinvolgere cittadini, associazioni e realtà del territorio attorno a temi di forte attualità sociale e civile.

Tra i momenti più intensi della giornata il confronto dedicato alla tragedia del DC9 Itavia, abbattuto il 27 giugno 1980. Ospiti dell’incontro sono stati Daria Bonfietti, presidente dell’Associazione dei familiari delle vittime della strage di Ustica, e lo storico Domenico Guzzo. A quarantasei anni da quella notte, il tema della ricerca della verità continua infatti a rappresentare una questione aperta per il Paese. Per la CGIL, ricordare Ustica significa difendere la memoria collettiva e riaffermare il valore della trasparenza e della democrazia.

La serata è poi proseguita con “Con la lingua dell’altro. Il Mediterraneo tra musica e parole”, spettacolo che ha visto protagonisti l’attrice Lucia Vasini e il musicista Patrizio Fariselli. Un viaggio artistico e culturale che ha raccontato il Mediterraneo come crocevia di popoli, lingue e tradizioni, ma anche come scenario di conflitti, migrazioni e tragedie umanitarie. Un invito a osservare il mondo attraverso lo sguardo dell’altro, riconoscendo dignità, diritti e umanità in ogni persona.

La CGIL Forlì-Cesena ha voluto ringraziare tutti coloro che hanno contribuito alla riuscita dell’evento: le volontarie e i volontari, le associazioni coinvolte, l’ANPI di Cesenatico, l’Amministrazione comunale, il Museo della Marineria e gli Amici della CCILS, protagonisti anche dell’apprezzata cena a base di fritto misto e crostini con alici marinate. Un ringraziamento particolare è stato rivolto anche a Mino Savadori, definito dagli organizzatori il vero regista della serata e tra i principali artefici del percorso culturale proposto.

La scelta di affiancare il tema di Ustica a quello del Mediterraneo non è stata casuale. Memoria, verità, pace, diritti e giustizia sociale rappresentano infatti valori che la CGIL considera parte di un unico orizzonte culturale e politico. Le immagini e la partecipazione registrate durante l’intera giornata raccontano una comunità viva e attenta, capace di confrontarsi sui grandi temi del presente. Un risultato che incoraggia gli organizzatori a proseguire su questa strada, costruendo nuove occasioni di dialogo, cultura e cittadinanza attiva aperte a tutto il territorio.

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