Ogni giorno affronta cinquanta chilometri all’andata e altrettanti al ritorno, da una località montana a Cesenatico, per stare accanto a suo figlio. Lui ha vent’anni e sta combattendo la battaglia più difficile: dopo una gravissima operazione alla testa, eseguita all’ospedale Bufalini nel reparto di Neurochirurgia, si trova ora in una struttura riabilitativa di Cesenatico. Non riesce a muoversi, non può parlare a causa di un apparecchio alla trachea, ma la speranza è che questa condizione possa essere temporanea.
In questo percorso lungo e incerto, che potrebbe durare almeno un anno, la presenza della madre – costretta in carrozzina da una grave disabilità fisica – è diventata parte viva della cura: una voce familiare, uno stimolo, una carezza, un richiamo alla vita. Lei, nonostante la grave disabilità fisica e una malattia progressiva che la costringe a muoversi in carrozzina, non ha mai smesso di raggiungerlo ogni giorno.
Ma il viaggio quotidiano è pesante, fisicamente ed economicamente. Per questo la famiglia lancia un appello: si cerca a Cesenatico una stanza o una piccola sistemazione in affitto, possibilmente al piano terra o comunque accessibile, per almeno due mesi. Una soluzione semplice, dignitosa, a un prezzo sostenibile.
Finora le proposte trovate sono state proibitive, con richieste fino a 700 euro a settimana: cifre impossibili per una madre che chiede solo di poter rimanere vicina al figlio in un momento così delicato.
Chiunque abbia disponibilità di una stanza, un piccolo appartamento, una foresteria o conosca persone, associazioni, parrocchie o realtà del territorio in grado di aiutare, può farsi avanti (contatto Whatsapp 348-7241100). Anche una soluzione temporanea potrebbe fare la differenza.
A volte la solidarietà comincia da una porta che si apre.