Il futuro della presenza universitaria a Cesenatico è approdato ieri sera in Consiglio comunale e il sindaco Gozzoli ha provato a spegnere sul nascere i timori di un possibile ridimensionamento delle attività dell’Università di Bologna in città.
A sollevare la questione è stata la Lista Civica Buda con un’interrogazione presentata dall’ex sindaco Roberto Buda, che ha chiesto chiarimenti sulla situazione degli spazi utilizzati dall’Ateneo, in particolare quelli di via Vespucci.
Nel documento, Buda aveva ricordato il ruolo strategico che l’Università ricopre a Cesenatico da oltre trent’anni, con il corso di laurea in Acquacoltura e Igiene delle Produzioni Ittiche – definito “unico in Italia” – e con il contributo fornito allo sviluppo scientifico, economico e culturale del territorio.
Le preoccupazioni riguardavano soprattutto la sede di via Vespucci, dove sono presenti laboratori, studi e spazi per dottorandi e ricercatori, dopo indiscrezioni relative a una possibile riduzione degli spazi per consentire l’arrivo di nuovi soggetti, in particolare dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale della Lombardia e dell’Emilia-Romagna.
Nella replica, il sindaco Matteo Gozzoli ha però fornito un quadro rassicurante, ribadendo innanzitutto che l’amministrazione considera la presenza dell’Università “un grande elemento di qualità per la comunità e per l’intero percorso universitario sviluppato in Romagna”.
Il primo cittadino ha sottolineato come Cesenatico rappresenti “una realtà quasi unica nel panorama nazionale”: nello stesso contesto convivono infatti Università, Centro Ricerche Marine, Arpae e una marineria ancora attiva, con un sistema integrato che ruota attorno allo studio del mare e alla cosiddetta Blue Economy.
Gozzoli ha confermato che “sono in corso novità legate all’arrivo dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale della Lombardia e dell’Emilia-Romagna, che dovrebbe affiancare le attività già svolte dal Centro Ricerche Marine e da Arpae”, pur precisando che il percorso “non è ancora stato formalizzato”.
Per quanto riguarda la questione degli spazi, il sindaco ha spiegato che il Comune è venuto a conoscenza di scambi di comunicazioni tra Università e Fondazione Centro Ricerche Marine nei mesi scorsi, nelle quali l’Ateneo manifestava l’intenzione di programmare il rilascio di alcuni laboratori di ricerca entro il 2027 e di trasferire alcune attività da via Vespucci alla sede di via Magrini, dove sono stati realizzati anche nuovi stabulari finanziati con fondi PNRR.
L’amministrazione, ha spiegato Gozzoli, “si è subito attivata promuovendo incontri con i soggetti coinvolti, compresa la Regione Emilia-Romagna, con l’obiettivo di evitare riduzioni di spazi e mantenere la piena operatività del polo universitario”.
“La presenza dell’Università, insieme al Centro Ricerche Marine e ad Arpae, rappresenta un patrimonio scientifico di grande valore”, ha ribadito il sindaco, aggiungendo che allo stato attuale “non esistono condizioni oggettive per un venir meno degli spazi di via Vespucci né per un ridimensionamento delle attività universitarie”.
Al termine della discussione, Roberto Buda si è dichiarato soddisfatto delle risposte ricevute dall’amministrazione comunale.