7 Novembre, 2026 Cesenatico

Calcio Valverde, Garattoni rifonda la squadra: “Voglio un gruppo di uomini prima che di giocatori”

Dopo una stagione chiusa con la soddisfazione dei playoff ma anche con molte difficoltà interne, il Valverde Calcio riparte con idee chiare e un progetto profondamente rinnovato. C’è un dato, in particolare, che fotografa il senso di questa rivoluzione: rispetto all’ultima stagione verranno rinnovati almeno due terzi della rosa.

A fare il punto della situazione è il presidente Samuele Garattoni che, pur non nascondendo le problematiche vissute negli ultimi mesi, guarda avanti con fiducia: “I playoff raggiunti l’anno scorso valgono quasi più della vittoria del campionato di Terza Categoria – spiega Garattoni –. Quando abbiamo vinto la Terza eravamo in assoluto la squadra più forte del campionato. In Seconda, invece, abbiamo dovuto affrontare tante situazioni complicate e arrivare comunque ai playoff è stato quasi un miracolo sportivo”.

Il riferimento è a una stagione nella quale non sono mancati attriti, assenze e difficoltà nella gestione del gruppo. “C’erano ragazzi che dovevano essere trascinatori e che invece a un certo punto hanno smesso di seguire il progetto. Qualcuno contestava i metodi di allenamento, qualcun altro faceva fatica ad accettare le decisioni tecniche. Il mister Cristian Ispani è stato molto bravo a tenere insieme il gruppo e a far rispettare i ruoli. Alla fine, nonostante una situazione difficilissima nello spogliatoio, l’obiettivo era entrare nei playoff e lo abbiamo raggiunto”.

Una situazione che ha portato la società a fare profonde riflessioni. “L’anno scorso avevamo una rosa che, tra andata e ritorno, contava 32 tesserati. Alla semifinale playoff di quest’anno ci siamo presentati in 17, compresi due ragazzi infortunati che erano venuti solo per stare vicino alla squadra. Questo dato racconta bene cosa abbiamo vissuto: c’è stato un ammutinamento e oggi, nella costruzione della nuova squadra, non possiamo che ripartire da lì”.

Al termine della stagione, infatti, gran parte della rosa ha preferito fare le valige e fondare un nuovo progetto calcistico: “So che partiranno con una nuova squadra dalla terza categoria – spiega Garattoni – faccio loro i migliori auguri, ma da oggi ciò che fanno non è affar mio e non mi interessa”. 

Secondo Garattoni il problema principale è stato il venir meno della distinzione tra amicizia e organizzazione sportiva. “In Terza Categoria puoi anche vincere con un gruppo di amici. In Seconda no. Servono preparazione, disciplina e rispetto dei ruoli. Il giocatore deve fare il giocatore, l’allenatore deve fare l’allenatore e la società deve fare la società. Quando questi confini si confondono nascono i problemi. Lo scorso anno i giocatori hanno provato a far passare un’autogestione, ma a certi livelli certe formule non funzionano. Abbiamo tenuto duro perchè volevamo arrivare fino in fondo, ma io una situazione del genere non voglio riviverla mai più”.  

Per questo il Valverde ha deciso di ripartire da basi diverse, avviando una sorta di rivoluzione obbligata. Confermato in panchina Cristian Ispani, così come il vice Scaramuzzo nello staff tecnico. La dirigenza tornerà inoltre a contare sull’esperienza di Christian Montanari, che rientra in società accanto a Garattoni e Mastria. Nei prossimi giorni potrebbe essere ufficializzato anche un nuovo ingresso dirigenziale.

Sul fronte della rosa il lavoro è già partito da tempo. “Da aprile sapevo che sarebbe servita una rivoluzione e mi sono mosso in anticipo”, racconta il presidente. Sono stati confermati i giocatori considerati il cuore della squadra: Velella, Armenise, i fratelli Faini, Bonandi, Donati, Boschi, Teodorani e Kaiser, rientrato dopo l’infortunio.

Tra i nuovi arrivi figurano Samuele Mengi e Samuel Buzi dallo Junior Cervia. Dal Sala arriva Siaka, esterno offensivo giovane e interessante. Sono stati inoltre tesserati Moca, ex Villamarina e Savio, Brian Notarfrancesco dal Savio e Ugolini dal Villa Verucchio. La società è inoltre al lavoro per portare a Valverde un difensore centrale proveniente dalla Prima Categoria e un centrocampista di spessore già protagonista nella categoria superiore.

Non cambierà invece la filosofia del club. “L’anno scorso, arrivando quarti, siamo stati la squadra meglio classificata tra quelle che non pagano i giocatori. Alcune realtà spendono cifre importanti anche in Seconda Categoria, ma noi preferiamo investire nell’organizzazione, nel progetto, nei servizi per i ragazzi e nella solidità della società. Ad esempio, quest’anno abbiamo introdotto il servizio lavanderia per la squadra e la conferma del massaggiatore, una figura professionale non sempre presente a questi livelli”.

“Quest’anno ho deciso di assumermi personalmente il ruolo di direttore sportivo – conclude Garattoni –. Voglio una rosa più corta ma composta da persone affidabili. Non cerco solo buoni giocatori, cerco uomini che credano nel progetto. Dopo quello che abbiamo vissuto l’anno scorso, era il momento di voltare pagina. E sono convinto che il Valverde abbia tutte le carte in regola per fare un altro campionato importante. Non a caso, il nostro obiettivo è il gran salto di categoria”. 

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