Nel tratto di lungomare che va da Villamarina a Valverde, circa un chilometro e mezzo, la situazione è la stessa di una settimana fa quando l’arenile, non protetto dalle dune, fu devastato da una mareggiata d’inaudita potenza: la pista ciclabile e il percorso pedonale non sono stati ancora puliti e la sabbia si è compattata con umidità e pioggia. Il risultato, da via Torricelli fino alla traversa di via Svevo, è un fondo estremamente scivoloso e insidioso per chi cammina, corre o usa la bici ogni giorno. Non è solo una questione di decoro, pur importante anche a stagione turistica conclusa: è prima di tutto un tema di sicurezza pubblica.
C’è poi l’aspetto idraulico. Con le precipitazioni, quella sabbia finirà nei pozzetti e nei tombini, riducendo la capacità di smaltimento di un sistema fognario già fragile.
Serve dunque un’azione rapida: rimozione meccanica dei cumuli, spazzatrici e lavaggio a bassa pressione dei marciapiedi per rimuovere anche il limo essiccato; pulizia e svuotamento dei pozzetti; posa di segnaletica provvisoria di pericolo fino a lavori conclusi.
LVR


