21 Settembre, 2026 Cesenatico
Vele al terzo patrimonio Unesco? L’iter procede (ma ci vorranno anni)

Vela al terzo verso l’UNESCO, domani Cesenatico celebra l’anima marinara dell’Adriatico

La vela al terzo, una delle immagini più riconoscibili della marineria adriatica, è al centro di una candidatura a patrimonio culturale immateriale UNESCO promossa da Italia, Croazia, Francia, Grecia, Spagna e Svizzera. Il riconoscimento ufficiale è atteso nelle prossime settimane e punta a proteggere un sapere antico, fatto di tecniche di navigazione, pesca tradizionale, artigianato e memoria collettiva.

Diffusa soprattutto nel medio e alto Adriatico, la vela al terzo rappresenta l’ultima evoluzione della vela da lavoro prima dell’arrivo del motore. Non è dunque soltanto un elemento scenografico o folcloristico, ma il segno concreto di un mondo in cui il mare era lavoro quotidiano, rischio, fatica e conoscenza tramandata di padre in figlio.

A Cesenatico, città che conserva nel porto canale e nel Museo della Marineria uno dei patrimoni navali più importanti dell’Adriatico, il tema sarà al centro di un incontro in programma sabato mattina (13 giugno) al Museo della Marineria e promosso dal Tribunato di Romagna. Sono previsti il saluto del sindaco Matteo Gozzoli e un messaggio del vicesindaco di Ravenna, il Tribuno Eugenio Fusignani.

La relazione principale sarà affidata a Stefano Medas, archeologo subacqueo e navale dell’Università di Bologna, presidente dell’Istituto Italiano di Archeologia e Etnologia Navale. Medas approfondirà in particolare il significato dei colori e dei simboli dipinti sulle vele delle barche tradizionali adriatiche, elementi che non avevano solo valore decorativo, ma servivano anche a identificare famiglie, equipaggi e comunità.

Spazio anche agli altri segni della tradizione marinara, dagli occhi dipinti sulla prua delle imbarcazioni alla “cuffia” posta sulla sommità dell’asta di prua, simboli antichi legati alla protezione, all’identità e al rapporto profondo fra l’uomo e il mare.

Per il Tribunato di Romagna, sostenere la candidatura della vela al terzo significa difendere un pezzo vivo dell’identità romagnola e adriatica, insieme al liscio, ai dialetti e alla cucina tradizionale. Un patrimonio che non appartiene solo al passato, ma può diventare una risorsa culturale per il futuro.

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