7 Novembre, 2026 Cesenatico

Verde, scuole e waterfront: ecco come verranno spesi i 3,8 milioni di euro dell’Imu sulle piattaforme

“Impegniamo ciò che è cantierabile subito”: è la bussola con cui l’amministrazione di Cesenatico orienta la variazione di bilancio illustrata, martedi sera, dal sindaco Gozzoli in Commissione dopo lo sblocco delle risorse sull’Imu delle Piattaforme. Eni, infatti, ha rinunciato ad ulteriori ricorsi, di fatto consentendo al comune di Cesenatico di rendere immediatamente spendibili quelle entrate. In cassa, dunque, ci sono due leve principali: circa €1 milione di avanzo 2024 non ancora destinato e €3,8 milioni resi disponibili dalle due sentenze ENI. Le scelte della Giunta? Guidate da opportunità, continuità dei cantieri e tempi tecnici di fine anno.

Sul verde pubblico l’intervento è mirato: non sfalci ma manutenzioni straordinarie e riqualificazioni strutturali di parchi, piazze, giardini e rotonde. Capitolo pubblica illuminazione: circa €400.000, in parte da avanzo e in parte da fondi regionali legati all’emergenza meteo dell’ottobre 2024, per messa in sicurezza e rifacimenti su linee vetuste o danneggiate. Focus, in particolare, sulle aree più critiche con Zadina e Valverde in testa.

Sulle scuole, il cantiere della scuola media “Arfelli” viene rafforzato: un’integrazione consentirà, infatti, il completamento dell’adeguamento sismico e coprirà opere architettoniche (in particolare tinteggiature) escluse dal PNRR. “Il cantiere è in corso e il PNRR, come noto, richiede la chiusura entro la primavera 2026: investire ora, nello stesso appalto, è la finestra utile”, ha spiegato il sindaco.

Il tassello più pesante sul piano economico riguarda il waterfront di Ponente: parte il secondo stralcio con €1,7 milioni aggiuntivi sullo stesso affidamento/RTI, per completare viale Colombo da via De Varthema a via Magellano. 

In parallelo – ma questo non riguarda la variazione di bilancio – nei prossimi giorni si aprono i cantieri sui due accessi al mare mancanti; uno è il tratto di via Colombo, parallelo al canale e confinante con la colonia Inpdap, mentre sulla via principale è in programma un intervento di Hera che, a proprie spese, sostituirà circa 1 km di acquedotto ultra trentennale: prima i sottoservizi, poi la finitura stradale, per evitare doppi scavi. La stagionalità del cantiere (stop tra Pasqua e settembre) impone di anticipare gli impegni per non perdere finestre utili.

Chiude il quadro via Di Mille: nel partenariato pubblico-privato si completa un tratto con il restyling di strade, marciapiedi ed arredi. Progettazione avanzata e integrazione di risorse consentono l’obiettivo: cantierizzazione entro i primi mesi del 2026.

“Non vincoliamo somme su progetti non pronti: così garantiamo spesa efficace, continuità dei lavori e benefici tangibili immediati per quartieri e scuole”, la linea di Gozzoli.

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