Anche quest’anno, con le prime avvisaglie di primavera, sulla spiaggia di Cesenatico sono partite le operazioni di ripascimento, un intervento diventato ormai consueto per preparare il litorale alla stagione estiva e contrastare gli effetti sempre più evidenti dell’erosione marina.
La particolarità dell’operazione sta nel fatto che la sabbia aggiuntiva non viene acquistata dalle tradizionali cave, ma viene prelevata direttamente dal mare, a poca distanza dalla riva, per poi essere trasportata sulla battigia grazie al lavoro delle ruspe. L’obiettivo è consolidare l’arenile, rinforzare i punti più fragili della costa e provare a recuperare metri preziosi in un tratto dove le concessioni devono spesso fare i conti con le ingressioni del mare.
Si tratta di un investimento pensato per offrire spiagge più larghe, comode e potenzialmente anche più capienti. Il ripascimento, va evidenziato, è un’operazione autorizzata dagli enti pubblici, ma sostenuta economicamente al 100% dagli stessi concessionari.
E con l’arrivo della primavera si comincia anche a pensare allo spianamento delle dune, altro passaggio atteso nella preparazione dell’arenile. Al momento non è ancora stata fissata una data precisa, ma l’orientamento è quello di intervenire dopo Pasqua. “Il giorno esatto non l’abbiamo deciso, però penso che poco dopo Pasqua inizieremo a tirare giù le dune”, conferma il presidente della Cooperativa Bagnini Simone Battistoni.
Il calendario definitivo, dunque, resta ancora da definire, ma la direzione è chiara: prima il ripascimento, poi la sistemazione finale della spiaggia con lo spianamento delle dune, per arrivare ai mesi più caldi con un litorale pronto ad accogliere residenti e turisti.