Nelle comitive di adolescenti di Cesenatico si starebbe facendo strada un fenomeno inquietante: l’uso di Viagra e Cialis tra ragazzi giovanissimi, non per una patologia, ma per fronteggiare l’ansia da prestazione. Un segnale che dovrebbe preoccupare famiglie, scuole e istituzioni, perché racconta molto più di una cattiva abitudine: racconta il disagio profondo di una generazione che vive la sessualità sotto ricatto, tra paura del fallimento e terrore dell’esposizione pubblica.
Secondo quanto emerge da diversi racconti, a spingere alcuni ragazzi verso questi farmaci sarebbe il clima di giudizio che si consuma dentro e fuori dai gruppi. Le “defaillance” intime diventano materiale di scherno, pettegolezzo, commenti e, nei casi peggiori, di pubblica umiliazione sui social.
In questo scenario, il timore di essere derisi o bollati come “inadeguati” può trasformarsi in ossessione. Così, invece di chiedere aiuto o vivere con naturalezza le insicurezze tipiche dell’età, c’è chi sceglie la scorciatoia più pericolosa: acquistare online farmaci a base di tadalafil o sildenafil.
È qui che l’allarme si fa ancora più grave. Perché non si tratta soltanto dell’uso improprio di medicinali pensati per adulti con precise indicazioni mediche. Il punto è che questi prodotti vengono spesso comprati su internet, in canali opachi, senza controllo, senza prescrizione, senza alcuna garanzia sulla composizione reale.
I rischi per la salute sono seri, ma altrettanto serio è il danno psicologico: ragazzi sani che finiscono per convincersi di non poter affrontare un rapporto senza l’aiuto di una pillola.
Dietro questa deriva c’è il fallimento degli adulti. Manca educazione affettiva, manca un linguaggio serio sulla sessualità, manca la capacità di spiegare che il corpo non è una macchina da esibire. E intanto, nel silenzio generale, cresce un mercato tossico che prospera sulle fragilità dei minorenni. Non si può liquidare tutto come una bravata. Qui c’è un’emergenza educativa e sociale, e ignorarla sarebbe l’errore più grave.