L’acqua del rubinetto fa bene alla salute, all’ambiente e alle tasche. Lo certifica la multiutility Hera, che descrive l’acqua di rete come “oligominerale, a basso tenore di sodio e naturalmente ricca di calcio, magnesio e potassio”. Qualità che la rendono adatta al consumo quotidiano e, soprattutto, conveniente: mille litri costano 2,63 euro, contro i circa 380 euro dell’equivalente in bottiglia. Per una famiglia di tre persone il bilancio è semplice: oltre 600 euro risparmiati ogni anno.
Il vantaggio non è solo economico. Grazie al 57% dei clienti Hera che già beve acqua di rubinetto, nel 2024 sono state evitate 460 milioni di bottiglie di plastica; se tutti la scegliessero sempre, il risparmio supererebbe un miliardo di contenitori, con minori emissioni dovute a produzione e trasporto. Eppure il paradosso resta: in Italia il 95% dei cittadini si dichiara attento all’ambiente, ma solo il 29% beve abitualmente acqua del rubinetto.
Sui controlli, i numeri parlano chiaro: nel 2024 Hera ha eseguito 1,1 milioni di analisi, oltre 3.000 al giorno, con valori medi ben sotto i limiti di legge nel 68–93% dei parametri verificati. Considerando un consumo pro capite di 215 litri al giorno, scegliere il rubinetto è un gesto immediato, che alleggerisce le spese domestiche e l’impronta ecologica. Una decisione semplice, con effetti concreti per ciascuno di noi.