Con l’arrivo dell’estate torna anche uno dei problemi più fastidiosi per residenti e turisti: le zanzare. E proprio per questo il Comune di Cesenatico ha deciso di rafforzare i controlli sull’efficacia dei trattamenti antilarvali effettuati nelle tombinature pubbliche. La decisione è contenuta in una determinazione dirigenziale approvata il 15 giugno scorso.
L’amministrazione comunale ha infatti affidato l’incarico al Centro Agricoltura Ambiente “G. Nicoli” di Crevalcore, realtà specializzata che da anni collabora con l’Ausl Romagna nel monitoraggio della presenza della zanzara tigre e della zanzara comune. Il costo complessivo dell’operazione ammonta a 1.600 euro.
L’intervento prevede due cicli di verifiche su 80 tombini pubblici distribuiti sul territorio comunale. In pratica, i tecnici effettueranno controlli a campione per accertare se i prodotti larvicidi utilizzati siano realmente efficaci nel limitare la proliferazione degli insetti.
Si tratta di un’attività che viene svolta ormai da diversi anni e che rientra nel Protocollo operativo regionale per la lotta alla zanzara tigre e la prevenzione delle malattie trasmesse da questi insetti. Anche nel 2026 il Comune di Cesenatico ha aderito al piano coordinato promosso dalla Regione Emilia-Romagna.
La presenza della zanzara tigre non rappresenta soltanto un disagio per le punture. L’esperienza maturata in Romagna negli ultimi anni ha dimostrato come questi insetti possano trasmettere virus come Chikungunya, Dengue e Zika. Nel documento viene ricordata in particolare l’epidemia di Chikungunya che colpì la provincia di Ravenna nell’estate del 2007, un episodio che portò a sviluppare sistemi di monitoraggio sempre più accurati.
Proprio per questo motivo i controlli di qualità vengono considerati fondamentali: permettono infatti di verificare in maniera oggettiva se i trattamenti eseguiti funzionano correttamente e, se necessario, di apportare miglioramenti o intervenire con eventuali azioni correttive.
L’attività interesserà soltanto una piccola parte delle oltre migliaia di caditoie presenti sul territorio, ma i campionamenti sono ritenuti sufficienti per avere un quadro affidabile dell’efficacia complessiva delle operazioni di disinfestazione.