Neppure il violento nubifragio che si è abbattuto su Cesenatico subito dopo pranzo ha fermato l’affetto della città. Sono stati numerosi i cittadini che, nel primo pomeriggio di oggi, hanno raggiunto la camera mortuaria dell’ospedale Marconi per rendere omaggio ad Andrea Quadrelli, scomparso a 63 anni dopo un improvviso peggioramento delle sue condizioni di salute.
Davanti alla sua fotografia, quella con il sorriso aperto che tutti ricordano, amici, conoscenti ed ex colleghi hanno lasciato una firma, una frase, un pensiero. Un saluto semplice e silenzioso, carico però di quella gratitudine che Andrea aveva saputo conquistare senza mai cercarla, con la simpatia, la gentilezza e la capacità di fare sentire chiunque parte della sua vita.

Sul santino scelto per accompagnare l’ultimo viaggio compare un richiamo al suo amatissimo Gianni Morandi: «C’era un ragazzo che come me…». E poi parole che sembrano scritte apposta per lui: «Amava la vita e cantava col cuore. Il tuo canto, il tuo affetto e la tua amicizia resteranno per sempre con noi». Andrea era un grande appassionato delle canzoni di Morandi, che conosceva e cantava con entusiasmo, trasformando spesso una serata qualunque in un momento di allegria condivisa.
Accanto alla foto, anche l’invito a trasformare il dolore in solidarietà: le offerte raccolte saranno devolute alla Fondazione “La Nuova Famiglia”.
Domani mattina Cesenatico gli tributerà l’ultimo saluto. Il corteo funebre partirà alle 9.30 da Largo San Giacomo. Sarà l’addio a un uomo che non aveva bisogno di palcoscenici per essere ricordato. Gli bastavano una canzone, una battuta e quell’amicizia che, come amava dire, era il regalo più bello.



