Oggi vive vicino a Cesenatico, lontano dalla Milano in cui è cresciuta e dai riflettori che l’avevano illuminata da adolescente. Caterina Rappoccio, la voce femminile di “Aeroplano”, il brano cantato con gli 883, ha scelto la Romagna per una nuova stagione della propria vita. La serie Sky “Nord Sud Ovest Est – La leggendaria storia degli 883”, attraverso un personaggio ispirato a lei, riporta l’attenzione sulla sua vicenda.
Il trasferimento nei dintorni di Cesenatico risale, secondo quanto ha raccontato al Corriere della Sera, a tre anni fa. La musica continua ad accompagnarla: “Scrivo canzoni, faccio qualche live, ho imparato a vivere con 2-3mila euro l’anno”, ha dichiarato nell’intervista.
Nata a Milano da madre pugliese e padre calabrese, Caterina si fece notare giovanissima al Festival di Castrocaro. Aveva studiato al conservatorio e sul palco interpretava Gianna Nannini. A riconoscerne le qualità fu Claudio Cecchetto, che le propose “Aeroplano”: lei lo adattò alla propria voce, dandogli un’impronta più rock.

Da quell’incontro nacquero un contratto e il duetto con Max Pezzali. “Non sapevo chi fossero, sebbene ‘Hanno ucciso l’uomo ragno’ era stata la colonna sonora della mia estate”, ha raccontato ricordando gli 883.
Seguirono «Favola semplice» e la partecipazione a «Un disco per l’estate». Poi il percorso si interruppe. Caterina ha ricordato anche «Garibaldi», una sua canzone dal contenuto politico, e la successiva rescissione del contratto: una successione di eventi che, da sola, non dimostra un legame tra le due vicende.
Dopo lavori diversi, nel 2015 ha cominciato a produrre autonomamente le proprie canzoni. Oggi il suo rapporto con il pubblico passa anche dai piccoli locali: “A me piace suonare, e mi piace farlo nelle birrerie per la gente normale”. Una passione che prosegue nella nuova vita romagnola (clicca qui).

