Si terranno domani, sabato 30 agosto, alle ore 11, nella chiesa di San Giacomo Apostolo a Cesenatico, i funerali di Carla Rita Ferrari, biologa e ricercatrice scomparsa giovedì all’età di 66 anni. Una vita intera dedicata al mare Adriatico, di cui è stata per decenni autorevole voce e attenta sentinella.
Nata nel 1959 in provincia di Rovigo e laureata in Scienze biologiche a Padova, Ferrari aveva scelto l’Emilia-Romagna come terra di ricerca e lavoro. Dopo un’esperienza in Regione, nel 1988 arrivò alla Struttura oceanografica Daphne di Cesenatico, cuore degli studi sul mare e sul monitoraggio delle acque costiere.
Dal 2012 al 2021 ne ha diretto attività e battello oceanografico, il Daphne II, coordinando squadre di giovani biologi lungo i 130 chilometri di costa compresi tra il Po e Gabicce. Con rigore scientifico e passione instancabile, ha contribuito a produrre dati e analisi fondamentali per la balneazione, la pesca e la tutela dell’ambiente.
“Carla conosceva e studiava il mare a 360 gradi”, ricorda l’attuale responsabile Cristina Mazziotti. E anche il sindaco di Cesenatico, Matteo Gozzoli, la saluta come “una donna di scienza con forte attaccamento al territorio”.
Al dolore della famiglia – il marito Attilio Rinaldi, compagno di vita e di studi, la figlia Sara e i parenti – si uniscono la comunità scientifica, le istituzioni e la marineria locale, che con lei hanno sempre trovato una collaborazione leale e competente. Con la sua scomparsa l’Adriatico perde una studiosa preziosa e appassionata.
