27 Settembre, 2026 Cesenatico

“Il palio prima o poi sarà mio”. Rita Siroli non si arrende: “Era giusto annullare. Ma finché non vinco torno”

Ha fatto trattenere il fiato a tutta Cesenatico. Per qualche istante sembrava davvero che il Palio della Cuccagna potesse essere conquistato, per la prima volta nella sua storia, da una donna e per di più da una… cervese. 

Poi è arrivata la moviola, il verdetto della giuria e quell’impresa è rimasta soltanto sfiorata (clicca qui). Ma Rita Siroli, protagonista assoluta della serata, non ha alcuna intenzione di fermarsi: “No, il palo l’ho toccato. Me ne sono accorta subito mentre ero ancora lì sopra e sapevo che quel tentativo non sarebbe stato valido”, racconta con grande sportività. “Riguardando i video si vede bene: il mio corpo entra in rotazione perché ricevo una spinta contro il palo. Ho anche il segno sul fianco, proprio dove ho preso la botta”.

La 24enne cervese non è una sorpresa per chi conosce il suo percorso. Laureata in Scienze Motorie e prossima a completare la laurea magistrale, alle spalle ha oltre vent’anni di ginnastica artistica. Oggi insegna proprio alla Cervia Equipe, la società dove è cresciuta da atleta.

“L’equilibrio sicuramente aiuta, ma è una capacità che costruisci fin da bambina. Per una prova come questa servono soprattutto gambe forti ed esplosive. Bisogna lavorare molto sulla potenza, sugli scatti e anche sulle salite”.

Secondo Rita, l’errore decisivo è arrivato proprio nell’ultimo appoggio: “Riguardando il video ho capito che nell’ultimo passo di spinta mi è scivolato il piede. Quella perdita di aderenza non mi ha permesso di allontanarmi abbastanza dal palo e da lì è nato il contatto”.

La sua partecipazione è iniziata quasi per caso. Dopo aver debuttato lo scorso anno, è stata invitata anche al Palio dei Comuni e quest’anno alla Cuccagna della Festa di Garibaldi. Un’esperienza che l’ha conquistata anche dal punto di vista umano: “All’inizio ero un po’ preoccupata perché arrivavo da Cervia, invece sono stati tutti gentilissimi. Mi hanno sostenuta e incoraggiata continuamente. Forse ci credevano loro perfino più di me”.

Tra i tanti complimenti ricevuti, uno l’ha colpita più di tutti. “Un componente della squadra di Cesenatico mi ha guardata e mi ha detto: ‘Io ti temo’. È una frase che mi è rimasta impressa”.

E sul futuro non lascia spazio ai dubbi. “Mi sono fatta una promessa: finché non prenderò quella bandierina continuerò a partecipare. Quando ci riuscirò, allora magari smetterò. Ma fino a quel momento torno ogni anno”.

Una promessa che, dopo quanto visto in cima al palo, suona già come una dichiarazione d’intenti. Dopo l’epopea di Widmer Vincenzi, a Cesenatico, ormai, tutti sanno che Rita Siroli è una delle candidate più credibili per scrivere una piccola pagina di storia della Cuccagna.

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