Ha fatto appena in tempo a scattare il provvedimento di sospensione che, poche ore dopo, il market di viale Roma finito al centro dei controlli di Polizia di Stato e Ausl Romagna ha potuto rialzare la serranda.
La notizia, inevitabilmente, suscita una certa sorpresa, soprattutto alla luce del quadro emerso durante l’ispezione del giorno precedente. Gli accertamenti avevano infatti evidenziato condizioni igienico-sanitarie “gravemente carenti”, circa 100 chilogrammi di carne conservata in maniera ritenuta non idonea, un’attività non autorizzata di sezionamento e lavorazione delle carni e persino un locale, collegato all’area di preparazione degli alimenti, che presentava elementi tali da far ritenere un utilizzo come dormitorio (clicca qui).
Una situazione che aveva portato al sequestro sanitario della carne e alla sospensione immediata dell’attività commerciale, con riapertura subordinata al “completo ripristino delle condizioni previste dalla normativa”.
Eppure il blocco è durato pochissimo. Già ieri mattina, a poche ore dal provvedimento, il personale dell’Ausl ha effettuato le verifiche necessarie e, dopo aver accertato che le irregolarità contestate erano state sanate e che le condizioni igienico-sanitarie erano state ripristinate, ha autorizzato la riapertura del negozio.
Formalmente, dunque, tutto regolare: quando vengono eliminate le cause che hanno determinato una sospensione, l’attività può riprendere una volta ottenuto il via libera dell’autorità sanitaria. Colpisce però la rapidità con cui una situazione descritta solo poche ore prima in termini tanto severi sia potuta rientrare nei parametri richiesti.
Il market è quindi nuovamente aperto e può proseguire la propria attività. Restano naturalmente ferme le contestazioni e le eventuali sanzioni amministrative relative alle violazioni riscontrate durante il controllo.
Una vicenda lampo: dalla scoperta delle gravi carenze, alla chiusura, fino alla riapertura nel giro di meno di poche ore.



