Arriva anche in Italia una nuova speranza per chi convive con l’Alzheimer nelle fasi iniziali. La Commissione Europea ha autorizzato l’immissione in commercio di Lecanemab, anticorpo monoclonale che agisce contro l’accumulo di beta-amiloide, e l’Agenzia Italiana del Farmaco (Aifa) ha avviato l’iter nazionale.
Con la Determina del 9 luglio 2025 il farmaco è stato inserito in classe C(nn), in attesa di valutazione per la rimborsabilità. La somministrazione non potrà essere autonoma e, secondo le previsioni, il trattamento sarà disponibile a carico del Servizio sanitario nazionale a inizio 2026.
Ma chi potrà accedervi? «Il lecanemab – spiega Pasquale Palumbo, presidente della Società Italiana di Neuroscienze Ospedaliere – dovrà essere destinato a pazienti selezionati in cui il rapporto tra benefici e rischi risulti favorevole». Una novità che segna un cambio di passo nella cura dell’Alzheimer.