Un “ritocco” di 144 euro in busta paga. Con questo significativo aumento di stipendio Start Romagna punta a tornare appetibile sul mercato del lavoro dopo che, negli ultimi anni, le procedure di assunzione si erano quasi del tutto bloccate proprio a causa dei turni massacranti e di un compenso mensile che – protestavano i sindacati – “non erano per nulla incentivanti”.
Venerdì scorso, dopo scioperi e proteste, c’è stato il sospirato accordo fra sindacati e azienda con l’introduzione di un salario aggiuntivo di oltre 144 euro al mese con meccanismi di consolidamento in forma di retribuzione fissa a seconda dell’anzianità di servizio del personale.
Si anticipa, inoltre, di due anni il riconoscimento del parametro professionale, in forma migliorativa rispetto alle previsioni del contratto nazionale e si introduce una indennità polifunzionale pari a 5 euro giornalieri (oltre 100 euro al mese).
“E’ un risultato importante e significativo – dichiarano Montorsi (Cgil), Scarano (Cisl) e Buzzoni (Cisal) – che porta salario ai lavoratori e consente di restituire dignità al personale dell’azienda romagnola assunto post 2012, che attualmente risultava privo di un accordo integrativo; nonché di chiudere una vertenza ormai ultradecennale”.