2 Novembre, 2026 Cesenatico

Bagnarola, botta e risposta sul pre-scuola: “Tagliati dieci posti Ata”

L’ingresso anticipato alla scuola dell’infanzia Primo Lucchi di Bagnarola, previsto alle 7.45 e non attivato nell’anno scolastico 2026-2027, è stato al centro di un’interpellanza presentata dal capogruppo di Fratelli d’Italia, Emilio Zarrelli, e della risposta dell’assessore alla scuola Emanuela Pedulli. Al centro del confronto, il disagio delle famiglie che contavano sul servizio e il ruolo che il Comune può assumere davanti all’imprevista riduzione del personale statale.

Zarrelli ha ricordato che negli anni precedenti il servizio era stato garantito gratuitamente e che, in fase d’iscrizione, l’ingresso anticipato era stato indicato tra quelli disponibili anche per il nuovo anno scolastico. Alle famiglie sarebbe poi stata prospettata l’attivazione dalla seconda settimana di lezioni, prima della comunicazione – arrivata il giorno precedente alla prima campanella – che il servizio non sarebbe stato garantito. Il consigliere ha chiesto alla Giunta se intendesse intervenire, per quanto di propria competenza, “per contribuire a risolvere il problema”.

Pedulli ha ricostruito l’organizzazione del plesso: dal 2022-2023 la direzione didattica aveva anticipato l’avvio delle attività alle 8, rispetto alle 8.30 precedenti, e successivamente aveva introdotto l’apertura alle 7.45 attraverso i turni del personale Ata. Per quest’anno otto famiglie avevano manifestato interesse; negli anni passati, secondo quanto riferito dalla dirigenza, il servizio era stato utilizzato da quattro o cinque nuclei.

La mancata attivazione, ha spiegato l’assessore, “è legata alla riduzione del personale Ata assegnato a Cesenatico dal Ministero dell’Istruzione e del Merito”. A luglio, nel dettaglio, erano state attribuite 27 unità; le supplenze nominate a fine agosto sono state sette, portando il totale a 34, contro le 44 dell’anno precedente. “Un calo di dieci addetti, pari al 22,73%, che ha costretto la scuola a riorganizzare i servizi a ridosso dell’inizio delle lezioni”. L’ingresso alle 7.45 non è stato quindi confermato; è rimasto l’anticipo alle 8.

“La carenza di personale – ha sottolineato l’assessora – ha inciso anche sulla pulizia dei locali mensa, prima svolta in collaborazione con gli Ata. Il Comune ha dovuto affidare il servizio in appalto, con una spesa aggiuntiva stimata in circa 22mila euro per l’anno scolastico in corso”. Pedulli ha inoltre ricordato l’aumento dei costi comunali per il pre e post scuola nelle primarie: “da 42.708 euro nel 2024-2025 a 65.856,56 nel 2025-2026, anche per la minore collaborazione del personale statale e l’aumento dei costi delle cooperative”.

Sull’ipotesi di un intervento comunale limitato a Bagnarola, l’assessore ha posto il tema dell’equità: “Se il servizio venisse garantito in un plesso – ha osservato – l’ente dovrebbe essere in grado di offrirlo anche nelle altre scuole dell’infanzia”, valutandone costi e sostenibilità. “I Comuni non possono continuare a sostituirsi nell’erogazione di servizi di competenza statale”, ha detto, invitando il Consiglio a unirsi nella richiesta di chiarimenti sui tagli alla scuola pubblica.

Nella replica, Zarrelli ha precisato di non voler esprimere un giudizio politico sull’operato della Giunta. La richiesta, ha detto, nasceva dalla necessità di capire se fosse possibile “tamponare almeno per quest’anno” una situazione comunicata alle famiglie a pochi giorni dall’avvio delle lezioni. “Il problema è per quelle persone che fino a pochi giorni prima contavano su questo strumento e oggi si ritrovano senza”, ha concluso il capogruppo di Fratelli d’Italia. 

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