8 Dicembre, 2025 Cesenatico

Bandieri: “Dopo nove anni di compitino la Giunta si sveglia ad un anno dalle elezioni…”

È nell’ultimo consiglio comunale, giovedì sera, che si consuma lo scontro sulla variazione di bilancio e sulla presentazione del bilancio triennale di previsione 2026-2028. In aula, numeri alla mano, la maggioranza difende le proprie scelte, mentre dai banchi dell’opposizione arriva la voce critica di Fabio Bandieri, capogruppo della Lista civica per Buda, che lega questa manovra a nove anni di gestione complessiva della città.

“Questa variazione di bilancio, di per sé, poteva anche andare bene – riconosce Fabio Bandieri – perché su 700-800 mila euro più di 500 mila sono dedicati alle asfaltature”. Ma da qui parte l’affondo politico: “Il punto non è questa piccola variante, è la fotografia di nove anni di amministrazione”.

Bandieri ricorda “i tantissimi milioni di euro” arrivati in città: “Fondi Pnrr, Imu sulle piattaforme, multe del velox, tassa di soggiorno, fondi regionali: con tutti questi soldi oggi la cura della città doveva essere molto più evidente, soprattutto su strade, marciapiedi e rete urbana”.

Nel mirino è la programmazione: “Non puoi fare la sbaraccata di milioni l’ultimo anno prima delle elezioni. Una programmazione attenta non fa il grosso all’ultimo momento, ma spalma gli interventi negli anni per farsi trovare pronti, non per tentare il miracolo finale”.

La critica più dura riguarda però l’assenza di strategie di sviluppo. “Hanno fatto la cornice ma non il quadro. Noi viviamo di turismo, ma sulla crescita non c’è nulla: né in questa variante né in quelle precedenti né nel bilancio di previsione 2026-2028. Non ci sono politiche dedicate alla crescita della città e allo sviluppo economico. Le attività commerciali stanno morendo e loro, su questo tema, se ne sono fregati”.

Sul fronte urbanistico il capogruppo attacca il Pug, “rigido, burocratico, molto costoso in termini di urbanizzazioni e, soprattutto, privo di incentivi allo sviluppo turistico. Così l’imprenditore non è stimolato a mettere mano al portafoglio”. Il risultato, dice, “è sotto gli occhi di tutti: non c’è una gru che riqualifichi alberghi, si fanno solo appartamenti cambiando stato d’uso”.

Da qui il caso simbolo Falkensteiner: “Hai un grande imprenditore che mette sul tavolo tanti milioni per un albergo a cinque stelle e tu lo liquidi con freddezza. Noi siamo i primi a dire che non si può dire sì a prescindere, ma vorrei dire a Mario Drudi che non si può neanche dire no a prescindere, né gestire una partita così importante con superficialità”.

Il vero buco, per Bandieri, è “la totale assenza di una grande visione per lo sviluppo della città”. La proposta è puntare forte sulle terme: “Io individuo nel termalismo il motore principale. Il Comune non avrebbe nemmeno bisogno di grandi risorse: il terreno al parco Levante è suo. Potrebbe dare l’area gratuitamente a imprenditori seri, predisporre le opere intorno, seguirli, favorirli, accompagnarli. Non sono soldi, è azione politica. Questo, oggi, è completamente mancato”.

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