L’esenzione dal bollo auto prevista dal governo dal 2027 avrebbe conseguenze rilevanti anche sui conti dell’Emilia-Romagna. La misura, destinata alle automobili con potenza fino a 80 kilowatt e ai motocicli, riguarderebbe un solo mezzo per ciascun proprietario.
Secondo le prime stime regionali, potrebbero beneficiarne circa 2,4 milioni di autoveicoli, ai quali si aggiungerebbero 425mila motocicli. Complessivamente, dunque, quasi tre milioni di mezzi sui 4,1 milioni circolanti in regione. Il minor gettito supererebbe i 350 milioni di euro per le automobili e i 20 milioni per le moto.
Il presidente della Regione, Michele de Pascale, invita però alla prudenza, sottolineando che “i dettagli della norma non sono ancora definiti”. Il governatore pone soprattutto il problema delle coperture: “Se lo Stato dispone di 2,3 miliardi per finanziare l’esenzione nel 2027, sostiene, dovrebbe trovare anche i cinque miliardi richiesti dal ministro della Salute per sostenere il Servizio sanitario nazionale”.
Di segno opposto la posizione di Fratelli d’Italia. La capogruppo regionale Marta Evangelisti chiede alla Giunta “di revocare l’aumento del bollo del 10% introdotto nel 2026 dall’Emilia Romagna” e attribuisce le difficoltà della sanità emiliano-romagnola “alle scelte gestionali locali, ai disavanzi delle aziende sanitarie e alle lunghe liste d’attesa”.