di Andrea Bazzocchi
Se esisteva un modo per chiudere col botto la Settimana del Liscio, era proprio questo. Ieri sera l’Arena Rubicone di Gatteo Mare ha salutato l’edizione 2026 con “Romagna – La Reunion”, una vera e propria festa della musica da ballo romagnola capace di riunire sullo stesso palco alcuni tra i suoi protagonisti più rappresentativi. Un appuntamento fortemente voluto dal direttore artistico Moreno Conficconi “il Biondo”, che ha chiamato a raccolta una squadra di musicisti straordinari per una serata che, ancora una volta, ha dimostrato quanto il liscio sia tutt’altro che un ricordo del passato.
E così, mentre dal cielo arrivavano timide avvisaglie di maltempo, centinaia di persone hanno scelto di rimanere all’Arena Rubicone. E soprattutto di ballare. Perché quando parte il liscio, in Romagna, sembra davvero esserci poco spazio per la paura di qualche goccia di pioggia.
La serata parte con “L’amicizia”, brano nel quale la scrittura di Raoul Casadei incontra quella di Moreno il Biondo, dando vita a una ballata intensa, capace di alternare energia e malinconia. Il resto è un susseguirsi di melodie, ricordi e grandi successi autentici.
A regalare alcune delle emozioni più forti è Mauro Ferrara, voce storica dell’Orchestra Casadei, che interpreta “Amico Sole” e “La ballata del camionista”, prima di lasciare il pubblico a bocca aperta con il virtuosistico finale de “La mia gente”, composizione di Secondo Casadei.


Poi spazio ai grandi solisti. Fiorenzo Tassinari porta sul palco “Opera”, brano da lui composto negli anni Novanta e ancora oggi capace di trovare posto nelle scalette delle balere italiane. Walter Giannarelli conquista invece l’Arena con “Spettacolo”, trascinante pagina strumentale per fisarmonica.
E poi c’è Pio Spiriti, violinista che ha accompagnato Claudio Baglioni, capace di regalare al pubblico un momento particolarmente suggestivo con “Avrai”, la celebre canzone che Baglioni dedicò al figlio Giovanni alla sua nascita. Un ponte fra mondi musicali diversi, ma uniti dalla stessa capacità di emozionare.



Il momento più atteso, però, arriva quando il violino introduce “Romagna Capitale”. Bastano le prime note per capire che sta per succedere qualcosa. Sul palco torna Mauro Ferrara e la sua voce sembra davvero non voler fare i conti con il calendario: gli anni passano, ma la forza con cui interpreta la musica della Romagna rimane intatta.
È il finale perfetto per una Settimana del Liscio che, dall’8 al 18 settembre, ha trasformato Gatteo Mare in una vera capitale della musica da ballo, con dieci giorni di appuntamenti e protagonisti diversi, fino alla grande Reunion conclusiva. E alla fine rimane una certezza. La musica di Romagna, quella che oggi è candidata a diventare Patrimonio immateriale dell’Umanità UNESCO, non è affatto una musica finita. Anzi.


Il liscio magari striscia, bussa, si prende i suoi tempi. Ma quando arriva sul palco, quando parte una fisarmonica e quando un violino introduce “Romagna Capitale”, la risposta è una sola: è ancora vivo. E, a giudicare da quello che si è visto ieri sera all’Arena Rubicone, gode di ottima salute.