22 Settembre, 2026 Cesenatico
Cesenatico avrà una Santa: è madre Valeria Succi!

Cesenatico avrà una Santa: è madre Valeria Succi!

Cesenatico avrà una Santa. Lo annuncia in anteprima il giornale diocesano “Corriere Cesenate”, il primo a comunicare ufficialmente che “i vescovi della Conferenza episcopale pugliese hanno concesso il nulla osta per la causa di beatificazione e canonizzazione di madre Valeria Succi, fondatrice dell’Istituto delle suore oblate di Sant’Antonio da Padova”. 

“La causa – si legge nella nota – procede speditamente per proporre al santo padre di registrare madre Valeria Succi nell’albo dei santi della Chiesa cattolica”. 

In particolare, i vescovi della Conferenza episcopale pugliese si sono espressi favorevolmente nella loro riunione del 27-29 febbraio 2024. 

Cesenatico da anni ha dedicato una sua via alla famiglia Succi, nella frazione di Ponente, nella zona allora di maggiore residenza dei pescatori, essendo il padre Paròn Nicola Succi, stimato proprietario e comandante di un veliero. 

La storia di Madre Valeria Succi 

“La Serva di Dio, Augusta  Costanza Succi, nata a Cesenatico (Forlì) il 18 dicembre 1864 da una ricca e nobile famiglia, fu avviata da giovanissima alla frequenza del collegio delle religiose del Sacro Cuore situato a Recanati. La prematura morte dei genitori e il dilapidarsi del patrimonio la costringono tuttavia ad abbandonare gli studi per occuparsi dei suoi quattro fratellini. A 23 anni consegue la “Patente di normale grado preparatorio” riportando il massimo del punteggio. Da subito insegna nella scuola femminile e, per condotta eccellente, capacità e diligenza, è nominata direttrice “degna di vero encomio”. Intraprende in seguito una serie di viaggi  per l’Italia e l’Europa, specializzandosi nella lingua francese e inglese, nella pittura e nella musica fino a quando all’età di 31 anni, a Nizza, conosce il conte Gaspare Paruglia che la sposa, colpito dalla sua bellezza e dalla sua intelligenza.  Rimasta vedova a soli 42 anni, intensifica il suo spirito di pietà e, senza trascurare i suoi viaggi per l’Italia, si dedica  completamente all’insegnamento e all’educazione della gioventù. Nel 1900  la ritroviamo  a Lecce nel Conservatorio di S. Sebastiano, collaboratrice delle suore Margheritine che accolgono fanciulle e ragazze orfane o degradate, deviate e seviziate, e qui Agnese Succi, in forza del suo operato, riscuote congratulazioni e compiacimento anche da parte delle autorità ecclesiastiche. Le suore Margheritine la convincono a indossare lo stesso loro abito, per apparire innanzi al pubblico come insegnante appartenente alla Congregazione. Per questo prende il nome di suor Valeria di San Sebastiano: nome  che conserva quando diventa Fondatrice delle suore oblate di Sant’Antonio di Padova, istituzione approvata con decreto diocesano il 28 gennaio1905 dal vescovo di Brindisi monsignor Salvatore Palmieri. Con la benedizione del papa Pio X, che ne aveva intravista l’opera benefica, la congregazione ha modo di crescere ed espandersi, aprendo nuove case e moltiplicando le  opere che Agusta Succi continua a seguire fino a quando si spegne a Mesagne (Brindisi) il 2 maggio 1922“.

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