È iniziata alle prime luci del giorno la conta dei danni provocati dalla violenta tempesta che ieri sera si è abbattuta su Cesenatico. Le raffiche di vento – come ha precisato il sindaco Gozzoli in una nota social – hanno superato i 120 chilometri orari, spezzando rami, sradicando alberi e creando situazioni di pericolo in diversi quartieri della città.
Le conseguenze più gravi si registrano a Zadina, nel quartiere di Ponente e in parte del centro, soprattutto lungo la fascia costiera. Numerosi alberi situati all’interno di proprietà private sono caduti, mentre sul patrimonio pubblico si contano al momento una decina di piante abbattute o seriamente danneggiate.
All’interno del Parco di Ponente, in particolare, si registrano alberature danneggiate o crollate che Cesenatico Servizi sta mettendo in sicurezza. Il bilancio preciso sarà comunque definito nelle prossime ore, al termine dei sopralluoghi e delle verifiche tecniche.
Scontati anche i danni sulla spiaggia. In diversi stabilimenti balneari la furia del vento ha spazzato via ombrelloni e lettini, trascinandoli per decine di metri e disperdendoli tra gli arenili. I gestori sono al lavoro dalle prime ore del mattino per recuperare le attrezzature, ripristinare le postazioni e verificare eventuali danni alle strutture. “Al momento – ha spiegato il presidente della Cooperativa Bagnini Simone Battistoni interpellato stamane – non ho segnalazioni di danni particolari”.
In diverse strade i tronchi hanno ostruito la carreggiata, rendendo necessario transennare le aree più pericolose e deviare temporaneamente la circolazione. Ad affrontare l’emergenza ieri sono stati Vigili del Fuoco, Polizia Locale, Cesenatico Servizi, Protezione Civile e Radio Soccorso, impegnati senza sosta nelle operazioni di emergenza ed oggi già al lavoro per nuovi interventi e per la conta dei danni.









