8 Dicembre, 2025 Cesenatico

Cesenatico in rosa, il Giro d’Italia Women porta numeri da grande evento

Cesenatico si prepara a diventare il centro del ciclismo femminile internazionale. Il 30 maggio la città ospiterà la Grande Partenza del Giro d’Italia Women, nuova versione del Giro Donne organizzata da RCS, con 9 tappe e oltre 1.100 chilometri fino a Saluzzo. Non solo sport: in gioco ci sono visibilità globale e un indotto economico non trascurabile.

I numeri televisivi raccontano un prodotto ormai maturo. Nelle ultime edizioni il Giro femminile ha superato i 20 milioni di spettatori complessivi tra TV e piattaforme. La nuova formula 2024 ha viaggiato su una media di circa 660 mila spettatori su Rai2, con punte vicine al milione e share fino all’8–9%. Online, il sito ufficiale ha superato i 3 milioni di pagine viste, mentre i contenuti social hanno raggiunto circa 20 milioni di utenti, con oltre 11 milioni di visualizzazioni video. Sono le stesse finestre in cui scorreranno le immagini di Cesenatico, del porto leonardesco e della riviera.

Sul fronte del pubblico dal vivo, per una città di partenza come Cesenatico è realistico attendersi tra le 10 e le 20 mila persone concentrate nell’area del villaggio e della partenza, con un flusso totale di 20–30 mila presenze in città nell’arco della giornata, se il meteo e la promozione giocheranno a favore.

L’indotto diretto passa soprattutto dal turismo sportivo. Prendendo a riferimento i parametri usati per il Giro d’Italia maschile – dove la spesa media giornaliera per spettatore è stata stimata intorno ai 121 euro – e ridimensionandoli per un evento femminile più piccolo ma in crescita, Cesenatico può ragionevolmente sperare in 3–5 mila persone che pernottano (tra squadre, staff, media e tifosi), con una spesa di 100–120 euro a testa, per 300–600 mila euro complessivi. A questi si aggiungono 5–10 mila visitatori giornalieri, con consumi tra 30 e 50 euro, per altri 150–500 mila euro. Le spese organizzative locali (allestimenti, fornitori, servizi) possono valere 150–300 mila euro.

Risultato: una sola giornata di Giro d’Italia Women può generare a Cesenatico tra 600 mila e 1,4 milioni di euro di spesa diretta. Applicando un moltiplicatore economico tipico del turismo sportivo, l’indotto complessivo può salire nell’ordine di 1–3 milioni di euro.

Poi c’è il ritorno meno misurabile ma decisivo: il posizionamento di Cesenatico come città della bici e del ciclismo femminile, la spinta al cicloturismo, i pacchetti “sulle strade del Giro”, gli eventi collaterali. Una vetrina mondiale che, se ben sfruttata, può valere molto più di una sola mattinata in maglia rosa.

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