5 Ottobre, 2026 Cesenatico

Cesenatico, la città che il cinema ama: un secolo di set tra mare, emozioni e storie d’Italia

Dietro le vele colorate del porto canale disegnato da Leonardo, Cesenatico custodisce anche un secolo di cinema. Una storia discreta ma affascinante, fatta di registi, attori, comparse e troupe che, tra ponti, bagnasciuga e tramonti romagnoli, hanno costruito un patrimonio di immagini che unisce memoria e modernità.

La prima apparizione risale al 1952, quando Goffredo Alessandrini girò qui alcune scene di Camicie rosse, kolossal su Anita Garibaldi con Anna Magnani e Raf Vallone. La città marinara offriva l’autenticità dei suoi moli e delle barche da pesca, perfetti per restituire il sapore dell’Italia risorgimentale.

Negli anni Settanta e Ottanta la macchina da presa torna più volte. È il tempo della commedia sentimentale e dei film che raccontano l’Italia del turismo di massa. Nel 1976 “Per amore di Cesarina” di Vittorio Sindoni sceglie Cesenatico come scenario di un dramma di passioni e tradimenti; due anni dopo Fuori stagione di Luciano Manuzzi fotografa la malinconia del mare d’inverno. Con gli anni Ottanta la città diventa protagonista delle risate estive: Acapulco, prima spiaggia… a sinistra (1983) di Sergio Martino con Gigi & Andrea trasforma gli stabilimenti in un set comico, mentre Rimini Rimini (1987) di Sergio Corbucci e Il frullo del passero (1988) di Gianfranco Mingozzi mescolano eros e ironia fra cabine e lungomare.

Negli anni Novanta il cinema cerca nuovi toni. In Abbronzatissimi 2 – Un anno dopo (1993) spunta il ristorante Gambero Rosso, simbolo della buona tavola locale; I pavoni di Manuzzi e Saremo felici di Lazotti raccontano amori e inquietudini in una Riviera che cambia volto.

Poi un silenzio, rotto nei Duemila dalle grandi produzioni televisive e dallo streaming. Cesenatico riappare nella docu-fiction Il caso Pantani – L’omicidio di un campione (2020), che ricostruisce gli ultimi giorni del ciclista più amato, con riprese all’Hotel Lungomare e lungo la costa. Nello stesso anno arriva Summertime, la serie Netflix che reinterpreta il mito dell’estate romagnola: tra il ponte leonardesco, la ruota panoramica di piazza Andrea Costa e i bagni di Ponente, Cesenatico diventa il volto internazionale della gioventù italiana.

E non è finita. Nel 2022 Fabio Pellegrinelli gira La tentazione di esistere anche sulla spiaggia di Zadina; nel 2024 Prime Video trasforma l’Atlantica e il Camping Village nel parco acquatico di fantasia di The Bad Guy 2; nel 2025 Rai1 sceglie il porto canale e il borgo marinaro per La ricetta della felicità di Giacomo Campiotti, dove Cesenatico diventa “Marina di Romagna”, luogo dell’anima e della rinascita.

La città ha imparato a convivere con i ciak, accogliendo troupe e curiosi senza perdere la sua identità. Oggi è un piccolo laboratorio di cineturismo: le location di Summertime e Pantani sono mete di visitatori e studenti di cinema, le rassegne locali ne celebrano la memoria visiva, e la Film Commission Emilia-Romagna continua a valorizzarne il fascino.

Cesenatico, in fondo, resta ciò che il cinema cerca: un palcoscenico autentico, capace di raccontare l’Italia con la luce del suo mare e il sorriso della sua gente. Un set naturale, dove ogni tramonto sembra pronto per un nuovo ciak.

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