Cesenatico, con il suo mare, il Porto Canale e l’atmosfera sospesa della Riviera, non è soltanto uno sfondo narrativo, ma il vero cuore pulsante di “Una sognatrice a New York”, il romanzo d’esordio di Lucrezia Lepore, pubblicato da bookabook e disponibile dal 16 aprile (https://amzn.eu/d/08SsY7N9). Un libro che mette in dialogo due mondi solo apparentemente lontani: la dimensione autentica della Romagna e il ritmo frenetico di New York, intrecciando sogno, ambizione e identità.
La protagonista, Amanda, cresce a Cesenatico tra il profumo del mare e quello delle piadine preparate nel chiosco di famiglia. Ama quel lavoro e quel mondo fatto di tradizioni, ma avverte dentro di sé una sensazione persistente: quella di non aver scelto davvero la propria strada. Quando la sua vita subisce una brusca battuta d’arresto, decide di partire. Un biglietto di sola andata per New York, una valigia piena di speranze e la necessità di capire chi sia davvero, lontano da tutto ciò che l’ha sempre definita.
Nella città che non dorme mai Amanda incontra Sebastian, uomo affascinante e ambizioso, e con lui prende forma un legame inatteso. Ma soprattutto prende forma un’idea capace di unire passato e futuro: aprire una piadineria nell’Upper West Side, portando nel cuore di Manhattan il sapore e il calore della Romagna. È qui che il romanzo trova una delle sue immagini più efficaci: le radici non come vincolo, ma come forza da portare con sé, anche a migliaia di chilometri di distanza.
Naturalmente il passato torna a bussare. Un segreto custodito troppo a lungo riaffiora e mette in discussione tutto ciò che Amanda ha costruito. La protagonista si trova così davanti a una scelta decisiva: fuggire ancora oppure restare, affrontando finalmente le verità che non ha mai smesso di cercare.
Nata nel 1980, Lucrezia Lepore vive a Castell’Alfero, in provincia di Asti, dove lavora come insegnante di scuola primaria. Da sempre legata a Cesenatico, che definisce il suo “posto del cuore”, ha scelto proprio la città romagnola come anima del suo primo romanzo. Il suo libro d’esordio scaturisce dal desiderio di raccontare “una storia di rinascita e ambizione internazionale” che però non perde mai il contatto con i colori, i profumi e le emozioni della costa romagnola.
“Una sognatrice a New York” si presenta così come un racconto contemporaneo sul coraggio di cambiare vita senza smarrire se stessi. Una storia che parla a chi sogna di partire, ma anche a chi sa quanto conti avere un luogo da chiamare “casa”.
