Da Cesenatico al Brasile, passando per i campi di sabbia di tutta Europa. È la storia della famiglia Zanigni e dei suoi quattro giovanissimi interpreti: Valentino, 17 anni, Leonardo, 16, Giacomo, 15, e Michelangelo, appena 10. Una vera dinastia del beach tennis, cresciuta sotto la guida di papà Daniele e capace ora di festeggiare un titolo mondiale.
A Matosinhos, in Portogallo, Leonardo e Giacomo si sono laureati campioni del mondo Under 16 nel doppio maschile, superando in finale la coppia italiana formata da Ravagnan e Boldrini.
Per Giacomo è il secondo successo iridato consecutivo: nel 2025 aveva conquistato proprio a Cesenatico il mondiale Under 14 insieme al forlivese Lorenzo Facibeni. Leonardo ha sfiorato la doppietta portoghese, raggiungendo anche la finale del doppio misto con la sua partner lituana. Tornato immediatamente in campo dopo la finale maschile e provato dalla fatica, si è arreso all’ultimo atto soltanto per pochi punti.

Alle spalle di questi prestigiosi risultati c’è il lavoro di Daniele Zanigni, noto albergatore di Cesenatico ma soprattutto maestro della Federazione Italiana Tennis e Padel: “Quando ci siamo trasferiti in Brasile ho cominciato ad allenare i miei figli – racconta –. Già a cinque anni avevano tutti una racchetta in mano. Sono stato il loro primo maestro, prima nel tennis e poi nel beach tennis”.
In Brasile la famiglia ha assistito alla travolgente crescita della disciplina, oggi seconda solo al calcio. Daniele ha conseguito il diploma da maestro di beach tennis e accompagnato i ragazzi nei primi tornei, fino a renderli autonomi nel circuito nazionale ed europeo. Oggi fanno base a Campinas, nello Stato di San Paolo, considerata uno dei cuori mondiali di questo sport.
Anche il piccolo Michelangelo si allena e coltiva una presenza originale sui social: attraverso “Canal do Miki” intervista i grandi protagonisti del circuito internazionale. Una passione diventata un progetto familiare, sostenuto anche dagli sponsor HEROE’S Brand Sport, Vision Beach Tennis e OXY Rackets. E nel racconto dei successi dei quattro fratelli emerge soprattutto papà Daniele: il primo a mettere loro una racchetta in mano e a trasformare un passatempo nato in famiglia in un’avventura dal respiro mondiale.







