Un’opera pregiata dell’artista cesenate Fortunato Teodorani entra a far parte del patrimonio materiale della comunità parrocchiale della chiesa di Santa Maria Goretti a Cesenatico.
Domenica scorsa, al termine della Santa Messa officiata dall’arcivescovo Antonio Giuseppe in occasione della Solennità di Santa Maria Goretti, i nipoti del celebre pittore hanno infatti donato il dipinto alla chiesa. L’opera, che ritrae proprio la Santa, è stata benedetta dal Vescovo in persona.
Pittore e decoratore reso sordomuto ad appena 4 anni da una malattia, il cesenate Fortunato Teodorani (classe 1888), con i suoi ornati e i suoi affreschi, ha abbellito moltissime chiese del centro-nord. In particolare, a Cesena sono da ricordare le opere eseguite nelle chiese di Montereale, San Bartolo, Ruffio, San Carlo, nella cantoria della Basilica del Monte, nella cappella delle Suore della Sacra Famiglia, la Pala del Battesimo di Gesù per la chiesa di Sant’Agostino, il Sacro Cuore sito nella Cattedrale e tante altre in edifici religiosi e privati.
Osservando le sue opere, si avverte come quel suo impegno andasse ben oltre il mestiere e la serietà professionale. Dai gesti, dagli sguardi e dai volti delle Madonne, dei Profeti e dei Santi di impeccabile fattura, traspare infatti la profonda fede religiosa dell’artista.
Nato per le grandi tele, Fortunato riprodusse la “Tavola romagnola” con utensili, oggetti, pietanze tipiche della nostra tradizione, realizzò anche smaglianti nature morte e stupendi paesaggi e marine spesso di piccole dimensioni che amava intitolare “Impressioni”.
Fortunato Teodorani morì nell’aprile del 1960 lavorando fino agli ultimi giorni di vita; sul cavalletto da pittore restò incompiuto un grande paesaggio di Cesena: “Il Ponte Vecchio sul fiume Savio”, sullo sfondo da una parte la chiesa di San Domenico e dall’altra la Rocca Malatestiana, i luoghi che lui aveva tanto amato.