Nella matassa degli stabilimenti balneari di Cesenatico c’é un nodo in più da sbrogliare, quello del bagno Marconi, lo storico stabilimento disegnato dalla geniale matita di Saul Bravetti.
La prossima estate, nel 2026, scadono infatti i 14 anni di concessione degli attuali gestori (la famiglia Duca) e quindi, da contratto, lo stabilimento davanti al monumento di Pantani dovrà essere assegnato nuovamente attraverso un regolare bando.
A differenza di ciò che avviene per la maggior parte degli stabilimenti di Cesenatico, però, le strutture del Bagno Marconi non appartengono ad un’area demaniale e dunque non sono oggetto di “concessione” ma di “locazione commerciale”.
In ogni caso, l’unica certezza, ad oggi, é che Cesenatico Servizi, proprietaria dell’attività, ha già espresso la volontà di riaffidare la gestione ad un privato, ma la situazione non é così chiara.
Esiste infatti un contenzioso legato a dei lavori strutturali che il Comune di Cesenatico, in violazione all’accordo di concessione, non avrebbe mai svolto, o comunque avrebbe svolto solo in parte. Inoltre, nel contratto é stata inserita la clausola del “tacito accordo” e dunque, nel caso l’attuale proprietà perdesse il bando, avrebbe comunque diritto a tre annualità. Ovvero, poiché l’affitto é di 220mila euro all’anno, il subentrante dovrebbe riconoscere alla società dei Duca una “buonuscita” da 660mila euro.