C’è un filo che unisce Federico Fellini a Cesenatico. Passa attraverso un’amicizia nata sui banchi di scuola, un cinema che porta il nome di un transatlantico e le suggestioni di una Romagna diventata patrimonio dell’immaginario collettivo. Oggi, 31 ottobre, nel 33° anniversario della morte del regista, scomparso a Roma nel 1993, anche Cesenatico può ritrovare qualche traccia della propria vicinanza al maestro.
Il collegamento più significativo ha il volto di Dante Arfelli, lo scrittore dei “Superflui”, insegnante e protagonista della vita culturale cittadina. I due si conobbero ai tempi del liceo a Rimini e continuarono a frequentarsi a Roma, dove il successo letterario aveva portato Arfelli. A ricordare la profondità del rapporto è stata la figlia Fiorangela, in una recente intervista: «Fellini era fra i suoi amici più intimi, erano stati al liceo insieme». Un’amicizia che collega due percorsi artistici molto diversi, partiti dalla stessa provincia.
C’è poi un omaggio sotto gli occhi degli spettatori: il Cinema Rex del Palazzo del Turismo. Il nome richiama la celebre sequenza di “Amarcord”, con gli abitanti usciti in barca per assistere al passaggio del transatlantico. Una scelta che, come spiegò il Comune, “vuole evocare la capacità del grande spettacolo di riunire le persone e creare comunità”.
Un altro ponte è Tonino Guerra, cosceneggiatore di “Amarcord”, legato a Cesenatico e autore dell’idea della Cattedrale delle Foglie, realizzata da Aurelio Brunelli nei Giardini a Mare.
La città ha continuato a dialogare con quell’universo: attraverso la rassegna cinematografica dedicata al centenario di Fellini nel 2020 e, nel 2025, con “Altrove”, la mostra di Lorenzo Mini al Museo della Marineria. Fotografie nate dalla nebbia di “Amarcord”: un paesaggio nel quale anche Cesenatico può riconoscersi.