8 Dicembre, 2025 Cesenatico
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Festival Sanremo 2026, un pizzico di Romagna c’è…

Per trovare un po’ di Romagna dentro il cast di Sanremo 2026 bisogna, quest’anno, allungare lo sguardo sulla cartina. Nessun artista nato fra Rimini, Forlì-Cesena e Ravenna, nessun cantante “di Cesenatico” in senso anagrafico. Eppure, a leggere bene i nomi scelti da Carlo Conti per il palco dell’Ariston, la Riviera e il suo immaginario balneare tornano più volte, come una sorta di colonna sonora latente.

Il legame più evidente è quello con Tommaso Paradiso, che aprirà il Festival forte di una carriera costruita anche a colpi di cartoline dall’Adriatico. La sua “Riccione” è diventata in pochi anni un inno ufficioso dell’estate romagnola, tanto da ispirare il film Sotto il sole di Riccione. E non è un dettaglio che la serie Summertime, ambientata tra Ravenna e Cesenatico, abbia contribuito a fissare nell’immaginario collettivo proprio quel mix di indie-pop e tramonti sul mare che oggi ritroviamo a Sanremo.

Più a nord, ma pur sempre dentro i confini regionali, arrivano i “cugini” emiliani: Tredici Pietro, rapper bolognese, e Elettra Lamborghini, anche lei nata all’ombra delle Due Torri. Non sono romagnoli, ma rappresentano comunque quella Emilia-Romagna musicale che da decenni sforna artisti pop, urban e cantautorali capaci di riempire piazze e arene anche sulla costa.

Un altro filo che unisce Sanremo alla Romagna passa dai palchi estivi. Diversi Big in gara – da Dargen D’Amico a Mara Sattei, passando per Fulminacci – hanno calcato negli ultimi anni la scena della Notte Rosa, le piazze di Rimini e Riccione, i festival lungo la litoranea. Concerti che fanno sì che una parte del pubblico romagnolo arrivi al Festival con un rapporto già rodato con questi nomi, tra selfie sotto il palco e serate finite a piadina e mojito.

Sul fronte adriatico, infine, spuntano i vicini di casa marchigiani: Maria Antonietta e Colombre, in gara in coppia, vengono rispettivamente da Pesaro e Senigallia. Geografia alla mano, sono a un pugno di chilometri da Cattolica e Cesenatico; lo stesso mare, le stesse rotte di pubblico che d’estate si sposta da una sponda all’altra per seguire concerti e rassegne.

Insomma, nessun romagnolo doc in gara, ma Sanremo 2026 riesce comunque a parlare un po’ la lingua della Riviera: la Romagna non sta nei passaporti degli artisti, quanto nelle storie che raccontano, nelle serie che hanno ambientato qui e nelle piazze che hanno riempito tra un’estate e l’altra. 

E davanti alla tv, a Cesenatico come nel resto della costa, ci sarà comunque qualcuno pronto a tifare “di pancia” per chi, in un modo o nell’altro, questo mare lo ha già cantato.

Nella foto Arisa durante uno spot registrato, in piena pandemia, all’Iper Rubicone di Savignano Mare

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