5 Ottobre, 2026 Cesenatico

Gatteo canta Ivan Graziani: piazza gremita, emozioni e la sorpresa di Eugenio Finardi (i video)

di Andrea Bazzocchi

Una piazza Vesi gremita ha accolto ieri sera a Gatteo Paese il concerto di Filippo Graziani, uno degli appuntamenti più attesi della festa patronale di San Lorenzo. Una serata intensa, costruita attorno alla musica e al ricordo del padre Ivan Graziani, grande protagonista della canzone italiana, che quest’anno avrebbe compiuto ottant’anni.

Accompagnato da una band di grande qualità, nella quale alla batteria sedeva anche il fratello Tommaso, primogenito del cantautore abruzzese, Filippo Graziani ha ripercorso alcuni dei brani più celebri del repertorio paterno, regalando al pubblico momenti di autentica emozione.

Ad aprire il concerto è stata “Lugano addio”, mentre con “Pigro” la piazza si è letteralmente accesa: molti spettatori si sono alzati dalle sedie per ballare sulle note di uno dei pezzi più graffianti, ironici e rock della produzione di Ivan Graziani.

La sorpresa più grande è arrivata però nel cuore della serata, quando sul palco è salito Eugenio Finardi, accolto da una lunga standing ovation. Il cantautore milanese ha portato la sua energia e il suo stile inconfondibile, ma soprattutto ha voluto ricordare l’amico Ivan con un aneddoto personale.

«Di Ivan mi piace ricordare la sua generosità – ha raccontato Finardi –. Nel ’71 lui era già un musicista con un discreto giro di lavoro, mentre io, a 19 anni, il lavoro più importante a cui avevo partecipato era un coretto di “Montagne verdi”, il brano di Marcella. Ivan mi offrì delle serate con lui. All’epoca il suo cachet era di 20mila lire, una enormità. Mi sarei aspettato che me ne desse 3mila e già sarei stato contentissimo, ma lui decise di darmi la metà del suo. Questo era Ivan Graziani».

Un ricordo semplice ma potentissimo, capace di restituire il ritratto umano di un artista rimasto nel cuore di generazioni di ascoltatori.

Anche quest’anno Gatteo ha così regalato al pubblico una notte di San Lorenzo speciale, fatta di musica, memoria e partecipazione. Soddisfatta l’assessore Bolognesi, organizzatrice della kermesse, così come una comunità che ancora una volta ha risposto riempiendo la piazza e condividendo una serata di grande intensità.

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