C’erano una decina di pedalò (speriamo non sottratti in modo illecito a qualche stabilimento balneare), sup, tavole da surf, canoe e piccole barche di fortuna. Tutte radunate in uno spicchio di mare, oltre gli scogli, davanti al bagno Marconi.
A bordo tutti giovani che, dopo una notte di divertimento, hanno voluto concludere il loro sabato sera in modo romantico, aspettando l’alba mentre tutti i rumori dormono e – e per dirla in poesia – “l’aria è un conduttore magico di respiri e incanti”.
Una cartolina suggestiva che, in un certo senso, ci regala una nuova immagine dei giovani d’oggi considerati troppo smartphone-dipendenti. E, invece, anche loro hanno capito che, oggi come ieri, nessun social potrà mai regalare le emozioni autentiche della luce dell’aurora ammirata dal vivo.



