Cesenatico custodisce un frammento prezioso della storia del Rinascimento. Come ricorda, con il solito rigore documentale, il libro di Davide Gnola “Sulle tracce di Leonardo” (edizioni Minerva), il 6 settembre 1502, infatti, Leonardo da Vinci fece tappa nella cittadina romagnola per compiere un sopralluogo al porto canale su incarico di Cesare Borgia, detto “il Valentino”.
In quel periodo Leonardo, al servizio del Duca di Romagna, era impegnato come “ingegnere militare e architetto generale” nei territori della Signoria e, proprio in questo ruolo, si occupò della progettazione e del rafforzamento delle strutture portuali dell’Adriatico.
A Cesenatico, Leonardo rimase colpito dall’importanza strategica del porto, utilizzato sia per la pesca sia come punto di riferimento commerciale. Per il Borgia, rafforzare e rendere più efficiente la rete portuale significava consolidare il controllo militare ed economico della Romagna. Da qui l’incarico al genio di Vinci, che eseguì rilievi, studiò le correnti e gli assetti delle banchine e tracciò una pianta dettagliata del porto.


I suoi schizzi sono oggi conservati nel celebre “Codice L”, custodito all’Institut de France di Parigi: disegni rapidi, essenziali, ma di straordinaria precisione, che mostrano la sezione del porto-canale con la caratteristica forma a “T”. Un impianto che avrebbe influenzato lo sviluppo urbanistico di Cesenatico nei secoli successivi e che ancora oggi costituisce il cuore della città.
Quell’intervento non fu solo un’opera tecnica: segnò un passaggio fondamentale per l’identità di Cesenatico, legando indissolubilmente la città al nome di Leonardo da Vinci. Oggi passeggiare lungo il porto significa camminare dentro la storia, lungo un tracciato che porta la firma del più grande genio italiano.
Ogni anno, nel mese di settembre, la ricorrenza del sopralluogo viene ricordata come un momento che salda la Romagna al Rinascimento, dimostrando come anche un piccolo borgo di mare possa custodire un legame diretto con uno dei protagonisti assoluti della cultura universale.


