Cesenatico si prepara ad accogliere un pezzo di storia dell’Adriatico. Oggi (martedì 23 giugno) approderà nel porto canale il trabaccolo “Il Nuovo Trionfo”, protagonista della crociera del centenario organizzata per festeggiare i suoi cento anni di vita.
Costruito nel 1926 a Cattolica nei cantieri Ubalducci e recentemente restaurato presso il Cantiere Casaril di Venezia, il “Nuovo Trionfo” è considerato l’ultimo trabaccolo navigante dell’Adriatico.
La tappa cesenaticense sarà uno dei momenti più suggestivi del viaggio, anche per il legame profondo tra la città e la marineria tradizionale. Nel porto canale leonardesco, infatti, è custodito anche il trabaccolo “Giovanni Pascoli”, del 1936, nave ammiraglia galleggiante del Museo della Marineria. L’arrivo del “Nuovo Trionfo” diventa così un incontro simbolico tra memoria, restauro e cultura del mare.
Il programma a Cesenatico prenderà il via oggi con le visite guidate all’imbarcazione dalle 17 alle 19. Alle 21, a bordo, si terrà una chiacchierata dedicata a “I trabaccoli e il restauro del Nuovo Trionfo”, con Davide Gnola e Massimo Gin. A seguire sono previsti la consegna del Sale di Cervia e lo scambio di doni con l’amministrazione comunale.
Domani – mercoledì 24 giugno – le visite guidate proseguiranno dalle 10 alle 12. Nel tardo pomeriggio, dalle 18, il porto canale vivrà poi il momento più conviviale e scenografico: le barche di Cesenatico si raccoglieranno attorno all’ormeggio del “Nuovo Trionfo”, davanti alla zona Baia-Sloppy, per una festa lungo la banchina aperta agli appassionati e ai curiosi.
Giovedì 25 giugno, infine, il trabaccolo salperà verso la tappa successiva. Le imbarcazioni locali disponibili potranno accompagnarlo simbolicamente in uscita dal porto, trasformando la partenza in un saluto corale della città.
I trabaccoli erano un tempo barche da trasporto molto diffuse nell’Adriatico, riconoscibili per le forme robuste e per i tradizionali occhi dipinti a prua, antichi simboli di protezione. Oggi il loro ritorno in mare è un evento raro. Per Cesenatico sarà l’occasione per rendere omaggio non solo a una barca centenaria, ma a un intero mondo di mestieri, rotte e saperi marinari.