La Cesenatico del futuro comincia a prendere forma. A disegnarla è il Documento unico di programmazione 2027-2029, approvato dalla Giunta il 15 luglio e trasmesso ai consiglieri comunali. Non si tratta soltanto di un passaggio tecnico o contabile: il DUP è il documento che raccoglie gli indirizzi politici, gli investimenti e le priorità attraverso cui il Comune intende guidare lo sviluppo della città nei prossimi anni.
Il testo assume anche un significato particolare perché guarda oltre la scadenza dell’attuale mandato amministrativo. Una parte dei progetti indicati dovrà infatti essere completata o sviluppata dopo le elezioni comunali del 2027. Il documento rappresenta quindi una sorta di ponte tra la Cesenatico di oggi e quella che sarà affidata alla prossima amministrazione, oltre che l’eredità politica della stagione guidata dal sindaco Matteo Gozzoli.
Fra gli interventi più importanti torna il recupero della Vena Mazzarini, immaginata non soltanto come uno specchio d’acqua da riqualificare, ma come un nuovo luogo dedicato alla socialità, al benessere e alla cultura. Un progetto ambizioso, destinato a incidere sull’immagine e sulla vivibilità di una delle aree più centrali della città.
Resta fra le priorità anche il completamento del Waterfront di Ponente, inserito nel più ampio percorso di trasformazione della Città delle Colonie. Nella stessa zona riemerge il futuro dell’area ex Nuit, per la quale il Comune indica una nuova progettualità con arena e parcheggi, da definire insieme alla curatela fallimentare attraverso la revisione dell’accordo di programma.
Il DUP guarda inoltre alla riqualificazione degli spazi pubblici. Nell’elenco figurano piazza Marconi, piazzale Comandini e piazza Volta, considerate aree strategiche da recuperare e valorizzare. Viene confermato anche l’obiettivo di riportare a nuova vita l’ex Lavatoio, valutando pure il ricorso al project financing e quindi al coinvolgimento di capitali privati.
Una parte significativa della programmazione riguarda il mare e il porto, due elementi essenziali per l’economia e l’identità di Cesenatico. Il Comune prevede una pianificazione a medio e lungo termine di nuovi dragaggi del porto canale, indispensabili per garantire la navigabilità e sostenere le attività della pesca e della nautica. Accanto a questo obiettivo compare lo studio di fattibilità per la difesa della costa, da sviluppare insieme alla Regione Emilia-Romagna in un momento in cui mareggiate, erosione ed eventi atmosferici estremi impongono interventi sempre più strutturali.
Fra i progetti compare anche la rigenerazione dello stadio comunale Alfiero Moretti, insieme a nuove soluzioni per la mobilità sostenibile. L’intenzione dichiarata è quella di migliorare i collegamenti, ridurre il peso del traffico e rendere più agevoli gli spostamenti a piedi e in bicicletta.
Il documento affronta anche il rapporto fra Comune, cittadini e imprese. L’amministrazione punta a semplificare i procedimenti burocratici e ad aggiornare i regolamenti comunali più datati. Sul fronte fiscale viene ribadita la volontà di costruire una maggiore progressività dell’addizionale Irpef, collegandola maggiormente al reddito. Dal contenzioso sull’IMU delle piattaforme offshore, inoltre, potrebbero arrivare nuove risorse da destinare a un piano di investimenti condiviso con associazioni, categorie economiche e parti sociali.
Il DUP non garantisce che ogni progetto venga realizzato nei tempi indicati: serviranno finanziamenti, progettazioni, autorizzazioni e scelte politiche successive. Ma traccia una direzione precisa. La sfida sarà trasformare gli obiettivi scritti sulla carta in cantieri, servizi e luoghi capaci di migliorare davvero la città. È su questo terreno che si misurerà la Cesenatico del dopo Gozzoli.