E’ tornato in mare, la scorsa settimana, anche il San Nicolò, lo storico bragozzo del museo della marineria: “Questa è un’imbarcazione che proviene da Grado”, spiegano Giancarlo Bartoli e Amerigo Pagliarani che, a 85 anni suonati, è ancora il comandante in pectore di questa affascinante imbarcazione in legno.
“L’abbiamo portata a Cesenatico attorno al 1984-85 – spiegano Giancarlo e Amerigo sorpresi in banchina tutti affaccendati ed armare la vela – quindi sono 40 anni che appartiene al patrimonio delle imbarcazioni storiche di Cesenatico”.



In realtà, il San Nicolò ha qualche anno in più visto che il suo varo ufficiale risale al lontano 1954 a Chioggia: “Lo portammo in Romagna – proseguono – qualche anno dopo il ‘Barchet’ che, nel 1978, fu la prima imbarcazione antica acquistata dal museo della marineria di Cesenatico. Nei primi anni l’abbiamo restaurata con grande cura: il nuovo timone glielo fece Massimo Nicolini. Anche di recente gli abbiamo fatto dei lavori perchè queste sono barche che, se non gli dai la giusta attenzione, deperiscono in fretta”.
E tra un racconto e l’altro – parlando dei vecchi comandanti, da Mario Del Bianco a Tonino Pompei fino a Torresi – lo sguardo scivola al futuro: “Gli artigiani in grado di fare questi lavori – dicono con un pizzico di amarezza – non esistono più. I maestri d’ascia che piegano il legno sono ormai estinti. Oggi si lavora di colla chimica e quindi, quando noi non ci saremo più, chissà che fine faranno questi meravigliosi capolavori del mare”.



Intanto, nell’ambito del calendario della “Mariegola”, lo scorso fine settimana anche il San Nicolò ha partecipato al raduno di Rimini. E, nel prossimo fine settimana, prenderà le onde verso il Nord: il 14 giugno – aspettando il gran finale a Cesenatico di inizio agosto – si veleggia davanti alla costa di Cervia.