La nuova edizione della Top 500 Romagna conferma la solidità del tessuto economico delle province di Forlì-Cesena, Ravenna e Rimini. La graduatoria, che analizza le performance delle 500 imprese di maggiori dimensioni del territorio, restituisce un quadro dinamico ma con poche rivoluzioni ai vertici: rispetto alla top ten diffusa a dicembre 2024, l’unica vera novità è l’ingresso del Gruppo Villa Maria Spa, che balza al decimo posto scalzando Unigrà, oggi undicesima.
In testa alla classifica si conferma Unieuro Spa (Forlì-Cesena), colosso dell’elettronica di consumo ed elettrodomestici, forte di un modello omnicanale che integra rete di negozi e piattaforma digitale. Nel bilancio chiuso al 29 febbraio 2024 supera i 2,6 miliardi di ricavi e 5.400 dipendenti, e nel 2025 entra nell’orbita del gruppo europeo Fnac Darty.
Al secondo posto Gesco, la cooperativa agricola che identifica il Gruppo Amadori, protagonista dell’agroalimentare italiano con una filiera integrata sulle proteine animali e vegetali. Quinta in classifica Francesco Spa, altra società della galassia Amadori, che rafforza il peso del polo cesenate delle carni bianche.
Completa il podio la cooperativa Commercianti Indipendenti Associati, che riunisce gli imprenditori Conad della Romagna e di altre regioni, con una rete di 493 punti vendita e un modello fondato sui soci-imprenditori radicati nelle comunità locali.

Nel foodservice si conferma al quarto posto Marr (Rimini), leader nella distribuzione alla ristorazione extra domestica, con oltre 55mila clienti e ricavi consolidati per 2,098 miliardi nel 2024. Al sesto posto brilla il lusso nautico del Ferretti Group, con sette cantieri in Italia e marchi iconici dello yachting mondiale.
La classifica registra poi la forza dell’agroalimentare allargato: Eurovo (settimo posto), specialista di uova e ovoprodotti; Fratelli Martini (ottavo), integrato nelle carni suine, avicole e di coniglio; Bunge Italia (nono), attiva nei semi oleosi e nel biodiesel.
Chiude la top ten il Gruppo Villa Maria Spa, polo privato della sanità e della ricerca con 30 ospedali in 11 regioni e strutture anche all’estero, primo gruppo sanitario italiano ad aver ottenuto congiuntamente tre certificazioni Esg su anticorruzione, parità di genere e diversità.
Fuori dalla top ten spiccano Technogym (13°), il gruppo Teddy (16°), Sgr – Società Gas Rimini (17°), PoltroneSofà (22°) e Olitalia (35°), a conferma di un’area che continua a esprimere campioni nazionali in settori chiave del made in Italy.