5 Ottobre, 2026 Cesenatico

Letizia Valletta Casadei, la voce della Romagna: “Raccontare questa terra è la mia missione”

di Andrea Bazzocchi

Ci sono persone che non si limitano a raccontare una terra, ma finiscono per diventarne interpreti, custodi e, in qualche modo, profeti. Letizia Valletta Casadei appartiene a questa rara categoria. Volto amatissimo della televisione locale, da anni conduce “Romagna Mia”, una delle trasmissioni più longeve del panorama regionale, trasformandola in un luogo di memoria, incontro e promozione dell’identità romagnola.

Figlia di Riccarda Casadei e nipote dell’illustre Secondo Casadei, l’uomo che ha inventato il liscio e lo ha trasformato in un fenomeno popolare capace di superare i confini della Romagna, Letizia ha raccolto un’eredità enorme. Non l’ha però conservata sotto vetro. L’ha resa viva, quotidiana, contemporanea, portandola nelle case attraverso la televisione.

Incontriamo Letizia Valletta nella fase di post-produzione, al termine di un intenso pomeriggio trascorso tra tagli, montaggio e revisione del materiale girato.

«Ho imparato questo mestiere partendo dalla base. Appena maggiorenne ero centralinista di Erreuno TV Romagna, l’emittente di famiglia. Poi, piano piano, ho imparato tutte le sfaccettature del lavoro televisivo: conduzione, scrittura, regia, fotografia. Ormai lo studio televisivo è casa mia e la squadra è una famiglia».

Romagna Mia è una trasmissione che, con garbo e senza mai scivolare nella nostalgia, promuove una terra bella, vivace, ispirata. La sua musica, i suoi personaggi e le sue tradizioni vengono raccontati attraverso storie capaci di tenere insieme passato e presente.

«È stato un lungo viaggio, appassionato e appassionante. Ho avuto modo di conoscere meglio mio nonno anche attraverso le persone che lo hanno incontrato».

Il nome di Secondo Casadei resta centrale nella storia musicale italiana. Autore di brani indimenticabili, fu soprattutto il promotore di una forma di comunicazione popolare fondata sull’incontro, sul contatto e sulla condivisione: «Il ballo – spiega Letizia Valletta – è certamente divertimento e sorriso, ma se andiamo più a fondo è abbraccio, contenimento, protezione».

È qui che emerge con maggiore forza il suo ruolo. Letizia non è soltanto una conduttrice televisiva: è una divulgatrice della cultura romagnola, una voce capace di spiegare che dietro una melodia, un’orchestra o una balera esiste un patrimonio umano fatto di relazioni, cultura, memoria e appartenenza.

Nelle oltre duemila puntate di Romagna Mia si sono alternati ospiti diversissimi. Tra i ricordi più divertenti c’è quello legato a Pupo: «Eravamo a Gatteo Mare. Improvvisò una canzone mettendo le parole di Gelato al cioccolato su Tramonto, uno dei più famosi valzer composti da mio nonno. Interrompemmo le riprese perché alla fine non riuscivamo più a smettere di ridere».

Tra musica, televisione e memoria, Letizia Valletta Casadei continua così a portare avanti una missione che va oltre lo spettacolo. Raccontare la Romagna, per lei, significa difenderne l’anima e consegnarla alle nuove generazioni.

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