Da una parte chi si concede uno spritz o una piadina in gioiosa compagnia, dall’altra chi si ferma in silenzio davanti a un manifesto funebre, lascia una preghiera, un bacio alla fotografia di una persona cara o semplicemente abbassa lo sguardo sopraffatto dall’emozione. Due scene profondamente diverse che, soprattutto durante l’estate, finiscono per convivere nello stesso spazio di via Cesare Abba, a pochi metri dall’ospedale cittadino.
Qui, come noto, è collocata una delle plance dei manifesti funebri più consultate della città, costantemente aggiornata proprio per la vicinanza con il nosocomio. È un punto di riferimento per molti cittadini che desiderano conoscere i decessi più recenti o rendere omaggio a familiari e conoscenti.
Proprio questa collocazione, però, da tempo alimenta un dibattito. Di fronte alla plancia, infatti, la Piadineria del Boschetto durante la bella stagione amplia i propri spazi con tavolini e sedie all’aperto, richiamando numerosi clienti nelle ore dell’aperitivo.
Il risultato è un contrasto che diversi residenti e frequentatori della zona definiscono poco opportuno: da un lato la convivialità tipica dell’estate, dall’altro il raccoglimento e il dolore di chi si ferma davanti ai necrologi. Una situazione che, secondo alcuni, rischia di mettere a disagio entrambe le parti.
Negli anni il Comitato di Boschetto ha più volte sollecitato l’amministrazione comunale a valutare lo spostamento della plancia di pochi metri. Un intervento ritenuto tecnicamente semplice e che consentirebbe di preservare meglio la dignità del momento del ricordo, senza penalizzare la funzione informativa del pannello.
L’idea è tornata d’attualità con l’arrivo dell’estate e l’aumento delle presenze nei dehors. Non si tratta di eliminare un servizio considerato utile dalla cittadinanza, ma di trovare una collocazione più equilibrata, capace di separare due momenti della vita quotidiana che, pur legittimi entrambi, difficilmente riescono a convivere nello stesso spazio senza creare un inevitabile senso di imbarazzo.


