20 Settembre, 2026 Cesenatico

Marco Ligabue al Barrocci Festival: “Sul palco musica vera e (forse) un omaggio a Casadei”

di Andrea Bazzocchi

Domani sera (21 settembre) il Barrocci Festival accoglierà una delle voci più conosciute del panorama pop-rock italiano. Marco Ligabue arriverà a Sant’Angelo di Gatteo portando con sé le sonorità e le storie della sua Emilia, in una terra legata profondamente alla musica popolare e a quei Casadei che anche la famiglia Ligabue conosce bene: “I miei genitori sono sempre stati ballerini di liscio, tanto che a un certo punto decisero di prendere in gestione una balera: mamma stava alla cassa e babbo faceva il direttore di sala. Io e mio fratello Luciano abbiamo subito fin da piccoli il fascino della musica, ma anche di tutto ciò che le ruotava attorno: microfoni, cavi e casse. In quel locale venivano a suonare artisti come Lucio Dalla, Ivan Graziani e i Pooh”. 

Una passione germogliata nell’infanzia e cresciuta insieme ai due fratelli. Marco Ligabue ha poi costruito un proprio percorso artistico, caratterizzato da un pop-rock d’autore che affonda le radici nella grande tradizione dei cantautori italiani.

“Quello che porteremo al Barrocci Festival sarà un viaggio nel solco della musica suonata. Potrà sembrare banale sottolinearlo, ma in un’epoca dominata dai dispositivi digitali e dai supporti audio vale la pena ribadire che sul palco io e la band ci mettiamo il cuore, suonando davvero dal vivo”.

La scaletta proporrà due ore di musica energica e partecipata, alternando brani del repertorio dei grandi cantautori italiani, canzoni di Luciano Ligabue e naturalmente i pezzi della produzione di Marco: “La mia scrittura riflette ciò che avverto intorno a me, dai sentimenti alle tematiche sociali. In ‘Toc Toc ecologico’, ad esempio, ho voluto bussare alle coscienze sulle gravi conseguenze del cambiamento climatico. Il brano fa parte del mio ultimo progetto discografico, ‘Maps’, un viaggio nella toponomastica del cuore che prende le mosse dai quattro elementi della Terra. Ho voluto pubblicarlo prima in vinile e soltanto dopo sulle piattaforme digitali”.

Il concerto promette melodie immediate, energia e un forte coinvolgimento del pubblico. Con la Romagna, del resto, Marco Ligabue ha già costruito un rapporto speciale: “Durante i concerti percepisco una grande empatia con il pubblico romagnolo. Non vedo l’ora di arrivare a Sant’Angelo e magari, chissà, improvvisare ‘Romagna mia’ in omaggio ai Casadei”.

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