Che cosa viene controllato prima che un pasto finisca nei piatti degli alunni? A Cesenatico il sistema di verifiche riguarda gli alimenti, ma anche l’acqua, le superfici di lavoro, le attrezzature e le procedure utilizzate da chi prepara e distribuisce il cibo.
Con la determinazione del 2 ottobre, il Comune ha affidato a Impresa Sicura Consulenza, società con sede in via Crispi, il servizio di controllo igienico-sanitario per gli anni scolastici 2026-2027 e 2027-2028. La spesa complessiva è di 20.261,76 euro, Iva compresa.
Il capitolato descrive le attività previste nei quattro centri di cottura: Ancora, La Vela, Villamarina e Leonardo da Vinci. Qui si effettuano tamponi nei locali di lavorazione e sulle attrezzature, con almeno cinque punti campionati per centro e due cicli di analisi durante l’anno scolastico. A questi si aggiunge un intervento nella cucina attiva per i centri estivi: complessivamente, 45 punti di campionamento all’anno per verificare la presenza di batteri e l’efficacia delle procedure di igiene.
Sotto esame anche il cibo. Per ogni centro di cottura sono previsti due campionamenti per anno scolastico, scegliendo almeno un alimento significativo per ciascun intervento. Le analisi misurano la carica batterica totale e ricercano tre tra i microrganismi indicati dal capitolato, fra cui Escherichia coli, Salmonella e stafilococchi. Si tratta quindi di controlli su campioni selezionati, finalizzati a verificare il funzionamento del piano di autocontrollo.
Le verifiche proseguono dove i pasti vengono ricevuti e distribuiti. Nei nove centri di porzionamento, dal nido Piccolo Mare alla scuola media Arfelli, sono programmati tamponi su almeno tre punti per struttura, due volte all’anno. Considerando anche due centri estivi, il programma comprende altri 60 punti campionati.
Un capitolo specifico riguarda l’acqua: due campionamenti annuali per ogni centro, con ricerca di enterococchi, coliformi, Escherichia coli e Legionella. Sono previste inoltre verifiche su colore, odore, sapore, durezza e presenza di ferro, piombo e rame.
Il controllo comprende sopralluoghi, aggiornamento dei piani HACCP, verifica dei termometri dei frigoriferi e delle postazioni contro gli infestanti. Sono previste anche sessioni formative di due ore per i cuochi e per il personale impegnato nella produzione, nel trasporto e nella somministrazione dei pasti.
Se emergono valori non conformi, il capitolato richiede azioni correttive e la ripetizione dei campionamenti interessati. Referti, relazioni e liste di verifica devono documentare eventuali carenze e arrivare alle strutture e all’Ufficio scuola. Un sistema che punta a rendere verificabile la sicurezza del servizio, dalla cucina alla distribuzione.