Una festa che diventa memoria. Al Museo della Marineria Mirko Casadei ha celebrato i suoi 25 anni da leader dell’Orchestra Casadei in un appuntamento pubblico promosso dall’Università per gli adulti.
Conversando con il professor Marcello Salucci, Mirko ha ricostruito il percorso di famiglia iniziato nel 1928 con Secondo Casadei e arrivato al passaggio di testimone del 1971, quando Raoul raccolse l’eredità dopo la morte dello zio.
All’epoca Raoul insegnava alle elementari in Puglia. Scelse di lasciare il “posto fisso” per vivere di musica e, nel frattempo, costruì la sua famiglia con Pina, l’amore di una vita, da cui nacquero Carolina, Mirna e Mirko. Con lui il liscio cambiò passo: idee, spettacolo e organizzazione, dal “Recinto Casadei”, la tenuta di Villamarina immersa nel verde, a un’orchestra che macinava chilometri.
Il boom arrivò con “Ciao Mare” nel 1973: Festivalbar, 300mila copie vendute e concerti quotidiani. Mirko ha ricordato l’invenzione del pullman attrezzato con cucina e cuccette e i rientri a notte fonda: lui, bambino, restava in silenzio ad aspettare il padre.
Nel racconto sono tornate anche le serate alla Ca’ del Liscio, che ospitò artisti di ogni genere, dai cantautori al rock. Negli anni Ottanta Raoul scelse di ridurre le apparizioni per valorizzare l’Orchestra; Mirko intanto lavorava da dj e sulla Nave del Sole, la prima motonave con la musica Casadei.
Entrato nel backstage nel 1998, nel 2000 ha preso le redini: oggi, tra canzoni dal vivo e video d’archivio, ha reso omaggio al “Re del Liscio” e alla sua Romagna, con un pensiero al Cesena: in curva Mare, racconta, “Romagna Mia” è di casa. Applausi e un bis hanno chiuso la serata.